Lo stabilimento Stellantis di Cassino si prepara a diventare il fulcro del rilancio di Maserati, con l'annuncio dei nuovi modelli di fascia alta previsto per il prossimo autunno a Torino. L'indiscrezione, confermata dalle recenti dichiarazioni del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, delinea un piano strategico volto a saturare la capacità produttiva dell'impianto frusinate. L'appuntamento piemontese non svelerà vetture pronte alla vendita, ma definirà la traiettoria industriale del Tridente nei prossimi anni, riaffermando l'importanza del polo produttivo italiano nella strategia globale del gruppo automotive.
Il vertice aziendale, guidato dal CEO Antonio Filosa, ha categoricamente smentito qualsiasi ipotesi di vendita del marchio di lusso o del sito laziale. Per ottimizzare la capacità produttiva inutilizzata, il gruppo sta valutando l'ingresso di un partner industriale di minoranza, un'operazione finanziaria e manifatturiera pensata per incrementare i volumi senza intaccare il controllo della società. Questa mossa si inserisce in un contesto globale di riorganizzazione delle piattaforme produttive elettriche ed ad alte prestazioni del gruppo, mirato a garantire sostenibilità economica e competitività.
Le proiezioni sul prodotto indicano l'arrivo di due architetture condivise a spiccata vocazione sportiva. La prima sarà un SUV di grandi dimensioni pensato per raccogliere l'eredità della Levante con linee aerodinamiche fortemente dinamiche, atteso per il 2028. La seconda novità consisterà in un crossover di segmento E che sostituirà la berlina Ghibli entro la fine del decennio. Entrambe le vetture sfrutteranno una piattaforma meccanica avanzata in comune, garantendo efficienza nei costi di sviluppo ed elevate prestazioni per la gamma premium.