A Washington, il Segretario ai Trasporti statunitense Sean Duffy ha presentato ufficialmente l'iniziativa denominata Freedom Cars all'interno dell'imminente piano legislativo sui trasporti, con l'obiettivo prioritario di vietare qualsiasi obbligo federale o locale relativo all'installazione di sistemi ADAS e connettività wireless a bordo dei veicoli. L'amministrazione guidata da Donald Trump intende così eliminare i vincoli tecnologici e le normative di sicurezza introdotte nel 2021 dalla precedente gestione Biden, nel tentativo diretto di abbattere i prezzi di listino delle autovetture e restituire agli automobilisti americani la piena libertà di acquistare e guidare veicoli meccanicamente tradizionali e del tutto disconnessi dalla rete.
Secondo le argomentazioni presentate dal Dipartimento dei Trasporti, i dispositivi automatici di mantenimento della corsia o di frenata d'emergenza non avrebbero dimostrato un abbattimento significativo della mortalità stradale, finendo al contrario per generare un'ulteriore fonte di distrazione al volante ed elevati costi di produzione per i costruttori. Il concetto di Freedom Car rievoca peraltro un noto progetto promosso nel 2002 dall'amministrazione Bush, che tuttavia perseguiva il fine opposto di accelerare l'innovazione industriale verso i propulsori a idrogeno. Diversi osservatori del settore automotive evidenziano oggi come la deregolamentazione voluta da Duffy rischi tuttavia di rimanere parziale, poiché senza un esplicito divieto legislativo rivolto alle strategie private dei marchi e dei colossi assicurativi, le piattaforme connesse continueranno a essere integrate sul mercato di massa.
Il disegno di legge passerà ora al vaglio decisivo del Congresso entro la scadenza del 30 settembre 2026. Se la proposta dovesse essere convertita in legge, gli Stati Uniti traccerebbero un netto cambio di rotta rispetto agli standard europei di omologazione, riaprendo il dibattito internazionale sul delicato equilibrio tra sicurezza stradale, privacy dei conducenti e sostenibilità economica della mobilità.