Il gigante automobilistico cinese BYD ha ordinato la costruzione di dieci nuove navi da trasporto cargo di tipo PCTC da 9.200 CEU ciascuna ai cantieri navali del gruppo China Merchants per potenziare la propria flotta logistica tra il 2027 e il 2029. L'operazione strategica, trapelata dalle indiscrezioni industriali il 14 settembre, mira ad aggiungere ben 92 mila unità di capacità alle stive della compagnia, portando la flotta di proprietà a diciotto enormi trasportatrici per oltre 130 mila posti auto complessivi. L'imponente investimento navale risponde alla forte saturazione degli spazi di stiva sui mercati internazionali, fattore che ha parzialmente frenato le consegne dei veicoli elettrici ed ibridi prodotti in Oriente e diretti verso i mercati europei, sudamericani e mediorientali.
I dati forniti dalla China Passenger Car Association evidenziano un'accelerazione dell'export aziendale, arrivato a superare il milione e cento mila veicoli nei primi otto mesi del 2026 con un incremento annuo superiore al 130%. L'imponente flusso di spedizioni ha spinto il gruppo ad alzare i propri traguardi commerciali all'estero verso la soglia dei due milioni di unità, sfidando direttamente la concorrenza di marchi asiatici come Chery, Geely e SAIC. L'esigenza di internalizzare la catena della logistica marittima permette così al costruttore di proteggersi dalle continue fluttuazioni dei costi dei noli navali e dai rischi di blocco delle catene di approvvigionamento.
L'ampliamento delle rotte si intreccia con la ripresa dei costi di noleggio navale, influenzati dalle deviazioni geografiche attorno al continente africano a causa delle persistenti instabilità nel Mar Rosso, che allungano i tempi di navigazione del 25%. In un contesto di forti ordinativi nei cantieri navali, le nuove giganti dei mari rafforzeranno la continuità delle forniture, garantendo la crescita della mobilità elettrica su scala globale.