È stato pubblicato il Documento strategico pluriennale della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci (Dspm) per il periodo programmatorio 2027-2031.
Il documento strategico pluriennale della mobilità, da recepire con i contratti di programma che saranno stipulati tra il Mit ed il gestore dell’infrastruttura ferroviaria, costituisce l’indirizzo strategico recante la declinazione degli obiettivi della politica delle infrastrutture e della mobilità ferroviaria nazionale alla luce delle esigenze di mobilità di persone e merci, nonché il quadro di riferimento strategico per la successiva programmazione e il finanziamento delle infrastrutture ferroviarie.
Il Dsmf è articolato in sei capitoli. Dopo il Capitolo I con l’introduzione, nel Capitolo II vengono sintetizzati gli obiettivi conseguiti e i risultati raggiunti a seguito dell’attuazione delle linee strategiche del Dsmf 2022 (oggi Dspm); nel Capitolo III sono introdotti gli obiettivi e le azioni prioritarie della strategia nazionale pluriennale di pianificazione dei trasporti multimodale, alla luce dei dati relativi alle esigenze di mobilità, in particolare ferroviaria, di persone e merci e viene descritta la rete multimodale di trasporto, con il focus sulla logistica e sull’intermodalità; nel Capitolo IV vengono descritti gli attuali Contratti di programma 2022-2026 e gli aggiornamenti 2025, con la valutazione della performance del gestore dell’infrastruttura ferroviaria; nel Capitolo V vengono illustrati i programmi strategici di sviluppo della rete, con la localizzazione territoriale e l’indicazione delle priorità; infine, nel Capitolo VI è descritta la metodologia di valutazione degli investimenti ex-ante, in itinere ed ex post, con particolare attenzione agli aspetti ambientali e sociali.
Il decreto ministeriale di approvazione del Documento strategico pluriennale della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci (Dspm) n. 141 del 30/06/2026, firmato dal ministro Matteo Salvini, è stato ammesso alla registrazione dalla Corte dei conti.
La versione integrale del documento (324 pagine, con tabelle e grafici) è allegata a questa Mobilita.news.