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Attacco droni a Lipsia: l'ombra dei servizi segreti russi

Individuata la regia del Gru dietro il blitz contro il cargo ucraino

Gli inquirenti tedeschi e i servizi d'intelligence europei hanno scoperto a settembre 2026 il presunto coinvolgimento diretto dei servizi segreti militari russi del Gru nel gravissimo tentativo di sabotaggio compiuto ad agosto presso l'aeroporto di Lipsia/Halle, in Germania, contro un aereo da trasporto merci ucraino. L'operazione mirava a colpire uno snodo cruciale della logistica aeroportuale continentale mediante l'uso coordinato di tre velivoli senza pilota armati di materiale esplosivo.

I rilievi investigativi hanno portato all'identificazione di un nucleo operativo composto da un cittadino russo di cinquantaquattro anni e due complici bielorussi, guidati a distanza da un ufficiale di Mosca esperto in guerra ibrida già colpito da sanzioni comunitarie. Il piano prevedeva il decollo di tre droni: mentre due unità sono andate distrutte prima del completamento della traiettoria, il terzo mezzo ha raggiunto il velivolo bersaglio senza provocare una strage unicamente a causa del mancato innesco del meccanismo di detonazione.  

Il caso ha riacceso accese polemiche sulla vulnerabilità delle infrastrutture di trasporto dell’Unione Europea e sulla vigilanza delle frontiere. Il principale orchestratore dell’attacco era infatti conosciuto dal controspionaggio ma è riuscito a spostarsi tra Turchia, Germania e Serbia prima di rifugiarsi in territorio russo. Nel frattempo, l'analisi del Dna rinvenuto sulle antenne di pilotaggio ha collegato i sospettati ad altri recenti attentati incendiari avvenuti in hub logistici e punti di snodo merci tra Polonia e Sassonia.

La vicenda evidenzia la crescente urgenza di innalzare i livelli di protezione e sicurezza cibernetica nei nodi strategici della mobilità aerea internazionale. L'infiltrazione di agenti operativi e l'impiego di droni nei cieli civili mostrano come le minacce ibride stiano trasformando il settore dei trasporti commerciali nel nuovo fronte di instabilità per il continente.

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