La holding controllata dal colosso indiano Mahindra ha annunciato il 16 settembre un'offerta pubblica di acquisto volontaria e totalitaria per acquisire il restante capitale di Pininfarina SpA non ancora in suo possesso. L'operazione punta a rilevare il 21,177% delle azioni ordinarie negoziate sul mercato regolamentato di Euronext Milan. L'obiettivo dichiarato dai vertici societari è ottenere la revoca del titolo torinese dal listino di Piazza Affari per supportare una complessa riorganizzazione pluriennale lontano dalle pressioni dei mercati azionari.
L'offerta mette sul piatto un corrispettivo interamente in denaro pari ad un Euro per ciascun titolo portato in adesione. La cifra riconosce un premio del 20% rispetto al valore ufficiale registrato prima dell'annuncio ed un rialzo del 22,3% sul prezzo medio ponderato registrato negli ultimi dodici mesi. L'esborso massimo previsto sfiora i 16,7 milioni di Euro. Se l'operazione andrà a buon fine, l'azionista di maggioranza, che già controlla oltre il 78% del capitale, procederà all'uscita dalla Borsa.
La mossa strategica mira ad accelerare l'evoluzione di Pininfarina da storica carrozzeria e casa di stile automobilistico a hub globale specializzato in ingegneria, architettura e consulenza di marca. I promotori dell'operazione evidenziano infatti come la scarsa liquidità del titolo sul listino milanese ed i relativi costi di quotazione limitino la flessibilità necessaria per completare i previsti investimenti di trasformazione industriale.
L'efficacia dell'operazione resta subordinata al raggiungimento di una soglia minima del 90% del capitale ed al via libera della presidenza del Consiglio nell'ambito della normativa sulla Golden Power. Nelle prossime settimane il documento d'offerta passerà all'esame della Consob per la formale approvazione e la definizione del calendario di adesione.