Il gruppo cantieristico Fincantieri ha annunciato ufficialmente che la propria controllata norvegese Vard ha siglato un importante contratto con la società Dong Fang Offshore per la progettazione e la costruzione di una sofisticata nave Commissioning Service Operation Vessel. L'accordo, dal valore finanziario stimato indicativamente tra sessantasei e settantacinque milioni di Euro, punta a potenziare in modo significativo le infrastrutture energetiche e le connessioni sottomarine nella strategica regione dell'Asia-Pacifico. Questa complessa operazione risponde alla crescente domanda globale di imbarcazioni navali specializzate ad alte prestazioni, strumenti essenziali per supportare con efficienza lo sviluppo dei parchi eolici marini e per accelerare la transizione verso una mobilità navale sempre più sostenibile ed integrata su scala internazionale.
L'intesa commerciale rappresenta la quinta unità navale commissionata dall'operatore di Taiwan a Vard, consolidando così un'alleanza industriale di lungo periodo avviata negli anni scorsi con l'ordine di altre quattro imbarcazioni da lavoro. La nuova unità sarà sviluppata sulla base del progetto ingegneristico Vard 4 39 e verrà interamente costruita, allestita e collaudata presso lo stabilimento asiatico di Vung Tau in Vietnam, con consegna definitiva programmata entro il terzo trimestre del 2028.
L'amministratore delegato Pierroberto Folgiero ha evidenziato come questa nuova commessa confermi la straordinaria capacità della cantieristica italiana di convertire l'innovazione tecnologica in solide sinergie industriali per i mercati marittimi maggiormente dinamici.
Dal punto di vista dell'architettura navale, lo scafo lungo oltre centodue metri integrerà una potente configurazione propulsiva ibrida a batteria concepita per ridurre drasticamente i consumi di carburante, minimizzare l'impatto ambientale e garantire un'elevata stabilità in mare aperto. L'imbarcazione potrà ospitare fino a centoventi specialisti in novanta cabine e sarà dotata di una passerella avanzata di trentadue metri, di una gru a compensazione attiva del moto e di un ponte operativo di settecento metri quadrati destinato alla manutenzione di cavi sottomarini. L'adozione di sistemi digitali avanzati come SeaQ Green Pilot posiziona l'unità ai vertici della mobilità marina ecologica per missioni ad altissima complessità.