Press
Agency

Il Covid rilancia la cara vecchia auto. E ora col bonus tutti la vogliono elettrica

La ricerca Aretè segnala l'abbandono del mezzo pubblico per la mobilità individuale

Possiedi già un account?

Registrati per accedere gratuitamente nelle successive 24 ore a tutti i contenuti prodotti o Accedi impiegando le tue credenziali personali

La paura del Covid e soprattutto degli spostamenti con i mezzi pubblici sta stimolando, più che nel passato, l'uso dell'autovettura privata per andare al lavoro. Così secondo una ricerca condotta da Areté (azienda di consulenza strategica) un italiano su 4 ha messo in evidenza che i timori legati alla nuova accelerazione della pandemia frenano ulteriormente l’uso dei sistemi di mobilità collettiva. L'aut...

Collegate

Più auto, meno bus. La mobilità del futuro in era Covid

La ricerca di Musso & Graziano evidenzia criticità e prospettive del trasporto per chi si sposta quotidianamente

Tre genitori su dieci sono preoccupati di mandare i figli a scuola sui trasporti scolastici. L’83% degli utenti si lamenta per la carenza di un sistema garantito e certificato per quanto concerne la s... segue

Suggerite

Quiz patente B: bocciato il 92% degli automobilisti esperti

Solo un guidatore su dodici ripasserebbe oggi la teoria

Soltanto un automobilista italiano su dodici sarebbe in grado di superare nuovamente il quiz teorico della patente B a cinque anni dal conseguimento del titolo di guida. È quanto emerge dal dossier diffuso... segue

Ferrovia europea senza frontiere: la paralisi dello standard ERTMS

Solo il 10% della rete Ten-T risponde ai requisiti

L'obiettivo dell'Unione Europea di abbattere i confini ferroviari continentali attraverso lo standard unico ERTMS si sta scontrando con un ritardo infrastrutturale e tecnologico drammatico. Nonostante... segue

Il Tirolo sfida l'UE e rifiuta lo stop ai divieti per i camion sul corridoio del Brennero

Il governatore Anton Mattle promette battaglia dopo la bocciatura della Corte di Giustizia europea

Il governatore del Tirolo Anton Mattle ha respinto con fermezza, lo scorso 16 luglio 2026 da Innsbruck, le conclusioni dell'Avvocato generale della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, che hanno bollato... segue