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Assegnazione posti barca a Capri: polemica su preferenze territoriali

Contestata la priorità attribuita per anagrafe comunale: imprese di charter tra i più avvantaggiati

 Non sono titoli di studio o redditi a fare la differenza, ma la residenza: nel nuovo regolamento per l'assegnazione dei posti barca sarebbe prevista una premialità di cinque punti a favore dei soli residenti del Comune di Capri, con l'esclusione dei residenti di Anacapri. 

La segnalazione è arrivata dal consigliere di minoranza Roberto Russo, che ha inviato al sindaco di Capri una nota urgente sostenendo profili di illegittimità nella bozza del bando. Secondo Russo, il criterio di preferenza territoriale viola il principio di uguaglianza e può configurare discriminazione tra cittadini che, pur appartenendo a comuni distinti, condividono identiche esigenze insulari e di mobilità marittima: stesso porto, stessa domanda di ormeggio. 

Sul piano operativo la scelta rischia inoltre di favorire operatori locali —imprese di charter con base a Capri— in un contesto dove l'offerta di ormeggi è inferiore alla domanda: sull'isola ci sarebbero oltre 500 imbarcazioni da sistemare e meno di 200 posti disponibili tra levante e ponente del porto commerciale. La proposta di Russo è chiara: eliminare dal bando qualsiasi premialità basata sulla residenza comunale per evitare contenziosi amministrativi, possibili annullamenti del regolamento e responsabilità risarcitorie per l'ente. La presa di posizione ha immediatamente provocato la reazione del sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta, che ha chiesto la modifica urgente della bozza e ha annunciato la disponibilità a tutelare i propri concittadini in tutte le sedi. A livello tecnico-amministrativo il nodo è semplice ma delicato: garantire criteri di assegnazione trasparenti e non discriminatori in un servizio portuale che, per natura, serve un territorio insulare unitario, evitando distorsioni competitive e rischi legali per il Comune.

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