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Petri nuovo presidente Assoporti: infrastrutture e decarbonizzazione

Piano per modernizzare le banchine, integrare trasporto e logistica e digitalizzare i processi

Assoporti — l’associazione che rappresenta gli scali portuali italiani — ha nominato all’unanimità il suo nuovo presidente: Roberto Petri, 76 anni, attualmente alla guida di Italimmobili. La designazione a è stata ratificata dagli organi collegiali dell’associazione; assumerà formalmente il ruolo il primo gennaio 2026, prendendo il posto di Rodolfo Giampieri il cui mandato si conclude il 31 dicembre. 

La scelta punta su una figura di consolidata esperienza manageriale nel settore immobiliare ed infrastrutturale, chiamata ora a guidare Assoporti in una fase di transizione cruciale per la governance portuale italiana. Tra le priorità operative che attendono il nuovo presidente: l’ottimizzazione delle infrastrutture portuali, il coordinamento della logistica intermodale, l’accelerazione dei progetti di digitalizzazione e l’implementazione di pratiche per la decarbonizzazione delle attività marittime e portuali. In un contesto segnato da pressioni su catene di approvvigionamento e investimenti pubblici, la leadership dovrà conciliare esigenze di efficienza operativa con obiettivi strategici di sostenibilità e resilienza. 

Petri eredita un dossier complesso che richiederà dialogo istituzionale con autorità di sistema portuale, operatori terminalistici e stakeholder della filiera. La nomina, avvenuta senza voti contrari, segnala la volontà dell’associazione di marcare continuità gestionale pur guardando alle sfide future del sistema portuale nazionale.

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