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All'aeroporto di Fiumicino scontro aperto tra FAST e Aviation Services

Niente accordo sui turni lavorativi e sui mezzi obsoleti: rischio sciopero

Oggi, 7 agosto 2026, si è conclusa con una netta fumata nera la procedura di raffreddamento svoltasi presso la Prefettura di Roma tra la sigla sindacale FAST e la società di servizi aeroportuali Aviation Services. La totale rottura delle trattative per il personale operativo nello scalo di Fiumicino spalanca ora le porte a imminenti scioperi dei lavoratori di terra proprio durante il picco di traffico dell'esodo estivo, minacciando forti disagi e possibili ritardi per le centinaia di migliaia di turisti in transito nel principale hub della capitale.

L'esito negativo della vertenza nasce dal fermo rifiuto dell'azienda di aprire un tavolo negoziale sulle pesanti condizioni di lavoro denunciate dagli operatori. A fronte del continuo e massiccio incremento dei flussi di passeggeri e dei voli in arrivo a Roma, l'organismo aziendale non ha previsto un adeguato potenziamento degli organici, costringendo gli operatori a sostenere turni estenuanti e mansioni lontane dai parametri stabiliti dal contratto collettivo national. Questa situazione ha innescato una vera e propria fuga del personale più giovane, che abbandona l'impiego dopo breve tempo esasperando la carenza di organico e i ritmi di lavoro di chi resta in servizio.

A peggiorare il quadro operativo vi sono le precarie condizioni igienico-strutturali degli ambienti aziendali e la grave obsolescenza dei mezzi di piazzale. Molti veicoli utilizzati per la movimentazione e l'assistenza agli aeromobili sono infatti sprovvisti di sistemi di climatizzazione, poco igienizzati e in diversi casi interessati da nocive esalazioni di gas combusti all'interno delle cabine guida. In una fase di forte espansione del trasporto aereo nazionale, lo scontro sociale nel settore dell'handling rischia di compromettere la qualità dei servizi stradali e aeroportuali della penisola.

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