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Asti-Cuneo: potenziamento viario e soluzioni per i passi alpini

Rixi: meno traffico, +30% turismo e cantieri mirati per decongestionare il cuneese

L’apertura al traffico dell’Asti–Cuneo, fissata per domani, è per il Governo un segnale concreto di svolta infrastrutturale, soprattutto per l’area nord‑occidentale del Paese: così il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi ha commentato l’avvio della nuova arteria, intervenendo a Cherasco (Cuneo). Nel corso dell’incontro ha richiamato anche la riapertura —in modalità cantiere— del traforo di Tenda avvenuta la scorsa estate. 

“Con difficoltà abbiamo rimesso in esercizio il collegamento ed i numeri confermano l’efficacia dell’intervento: circa 300.000 passaggi in meno di sei mesi”, ha sottolineato il viceministro, evidenziando come ciò abbia contribuito non solo a decongestionare le autostrade ed a ridurre i tempi di percorrenza, ma anche a stimolare il turismo locale, cresciuto di circa il 30% grazie alla migliore accessibilità. 

Rixi ha richiamato l’attenzione sul valico della Maddalena e sulla variante di Demonte: in determinati periodi il passo è strategico per vaste porzioni del cuneese, pertanto è prioritario sviluppare soluzioni viarie che evitino impatti negativi sui centri storici e sulle comunità locali. 

“Occorre progettare mobilità efficiente senza trasferire criticità dentro i tessuti urbani”, ha affermato. Concludendo, il viceministro —braccio operativo del leader della Lega in materia di trasporti— ha promesso nuovi risultati nel prossimo anno, anticipando ulteriori cantieri ed interventi mirati sulla rete regionale e nazionale.

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