Milano ridisegna il perimetro del car sharing a flusso libero dopo la forte contrazione registrata dal mercato cittadino: nel 2026 hanno infatti cessato l’attività tre dei quattro operatori presenti. Il nuovo avviso del Comune mira a selezionare i soggetti autorizzati a operare fino al 30 novembre 2030, definendo un quadro più aderente alle mutate condizioni della domanda e dell’offerta.
La misura interviene su un servizio attivo in città dal 2013 e considerato complementare alla rete di trasporto pubblico. Le analisi condotte da Amat indicano che gli utilizzi sono diminuiti in numero, mentre è aumentata la durata media delle corse: un segnale di un ricorso al veicolo condiviso sempre più vicino alla sostituzione dell’automobile privata e meno legato agli spostamenti dell’ultimo miglio. Su questo scenario hanno inciso anche la diffusione dello smart working e l’evoluzione del settore automotive.
Il bando introduce una modulazione del canone mensile basata sulle emissioni. Quadricicli e autoveicoli integralmente elettrici, veicoli con emissioni inferiori a 20 grammi di CO2 e mezzi dotati di allestimenti per persone con disabilità non dovranno corrispondere alcun canone. Per le altre categorie, l’importo crescerà progressivamente fino a raggiungere 200 euro per ciascuna vettura con emissioni superiori a 121 grammi di CO2.
Il sistema prevede ulteriori riduzioni del canone per gli operatori che aumenteranno la quota di veicoli elettrici, estenderanno l’area di operatività alle zone periferiche e ai Comuni della prima cintura, realizzeranno stalli su aree private, metteranno a disposizione condizioni assicurative più vantaggiose oppure applicheranno tariffe agevolate agli utenti. Tra le opzioni contemplate rientrano anche sconti per l’utenza notturna e per gli abbonati al trasporto pubblico.
Le autorizzazioni saranno accompagnate da requisiti operativi più stringenti: il servizio dovrà essere garantito 24 ore su 24 e gli operatori dovranno rispettare tempi definiti nella gestione delle segnalazioni e nella rimozione dei veicoli in situazioni critiche. In caso di inadempienza sono previste penali.
L’avviso punta inoltre ad ampliare l’accessibilità attraverso l’inserimento di veicoli attrezzati per il trasporto di persone con mobilità ridotta. È prevista anche la piena interoperabilità con le piattaforme di Mobility as a Service, MaaS, e con gli strumenti digitali comunali dedicati al monitoraggio del servizio.
Arianna Censi, assessore alla Mobilità, ha dichiarato: “Il car sharing è presente a Milano dal 2013, ma da allora sono cambiate le modalità di utilizzo. Negli ultimi anni, infatti, il monitoraggio svolto da Amat ha evidenziato un’evoluzione: meno spostamenti, ma di durata maggiore, a conferma di un impiego sempre più orientato a sostituire l’auto privata piuttosto che agli spostamenti dell’ultimo miglio. Allo stesso tempo, le difficoltà del settore hanno portato nel 2026 alla cessazione dell’attività di tre dei quattro operatori presenti in città, rendendo necessario un aggiornamento del modello regolatorio. Con questo nuovo bando adeguiamo il servizio ai cambiamenti degli ultimi anni e orientiamo il mercato verso flotte sempre più sostenibili, una maggiore presenza nelle periferie e una migliore qualità del servizio”.