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Difesa aerea nel porto Anversa‑Bruges: prime batterie Nasams e C‑Uas

Copertura parziale entro 2027, integrazione di sensori e contromisure per proteggere la logistica

Il porto di Anversa‑Bruges sarà dotato dei suoi primi sistemi di difesa aerea, ha riferito l’agenzia belga citando il primo ministro Bart De Wever. Secondo quanto annunciato, la prima batteria del sistema norvegese‑americano Nasams —progettato per l’ingaggio di velivoli e missili da crociera mediante intercettori tipo Amraam— è già stata ordinata e dovrebbe arrivare al porto entro il prossimo anno. Le autorità puntano a completare il dispiegamento delle capacità di difesa entro il 2027. 

De Wever ha precisato che le batterie iniziali garantiranno la copertura di quasi due terzi dell’area portuale; sono previsti ulteriori ordini nei prossimi anni per estendere la protezione all’intera infrastruttura portuale ed ai siti circostanti, incluse le centrali nucleari vicine. L’approccio annunciato è coerente con una strategia di difesa a strati, integrando sensori radar e capacità di ingaggio a media distanza per mitigare minacce convenzionali ed asimmetriche. È stato confermato anche l’installazione di un sistema di difesa contro droni (C‑Uas). La misura segue segnalazioni del direttore generale del porto, che lo scorso anno aveva rilevato decine di droni non registrati sorvolare aree sensibili quali impianti chimici e terminal. L’introduzione di contromisure elettroniche e di identificazione dovrebbe ridurre il rischio di incursioni non autorizzate e proteggere le catene logistiche critiche del complesso portuale.

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