Press
Agency

Stretto di Bab el‑Mandeb nel mirino: implicazioni per operatori e spedizionieri

Monitoraggi Ais, advisory internazionali ed opzioni di routing per garantire continuità

I ribelli Houthi hanno rassicurato sul fatto che non sussistono elementi tali da compromettere il traffico commerciale nel Mar Rosso e nello stretto di Bab el‑Mandeb, corridoio marittimo che assume sempre maggiore rilevanza per le esportazioni petrolifere saudite. 

Il centro di coordinamento per le operazioni umanitarie, organismo istituito dagli stessi Houthi e responsabile del coordinamento marittimo nell’area, ha comunicato a Lloyd’s List che non vi sono motivi per interrompere gli scambi; secondo il centro decine di unità mercantili —comprese petroliere— transitano quotidianamente lo stretto. La centralità di Bab el‑Mandeb è cresciuta dopo le misure iraniane che hanno ridotto il traffico nello Stretto di Hormuz nel contesto delle tensioni con Stati Uniti ed Israele: ciò ha accentuato la dipendenza di alcune rotte energetiche dalla via sud. 

Analisti ed osservatori militari avvertono però che, qualora i ribelli yemeniti appoggino apertamente Teheran, il corridoio meridionale potrebbe trasformarsi in un teatro operativo, esponendo navi e carichi a rischi asimmetrici ed a possibili interdizioni mirate. Per gli operatori shipping e gli spedizionieri resta pertanto cruciale mantenere monitoraggi Ais ed intelligence navale aggiornati, aderire ad advisory internazionali e valutare rotte alternative o misure di mitigazione del rischio operativo, pur nella consapevolezza che al momento i movimenti commerciali nel canale non risultano bloccati.

Suggerite

RTeL apre Olitrans a Livorno per il brokeraggio e l’intermodalità

Nodo operativo per sincronizzare flussi container e ridurre i tempi morti negli scali portuali

RTeL SpA, società di spedizioni con sede a Genova e quotata dallo scorso dicembre, ha costituito a Livorno una nuova impresa partecipata al 51%: Olitrans Srl. I partner locali sono il broker doganale... segue

Piemonte propone ingresso nella governance dei porti liguri

Collegamenti ferroviari ed integrazione retroportuale per snellire il traffico-merci

La Regione Piemonte ha annunciato la sua intenzione di entrare nella gestione dei porti di Genova e Savona‑Vado: la proposta è stata formalizzata in un confronto pubblico tra il presidente piemontese Al... segue

Nomine nelle partecipate: dossier Meloni e il risiko del 2026

112 consiglieri e 79 società in bilico: scontro tra partiti e candidature tecniche

Le trattative sulle nomine nelle partecipate sono tornate al centro dell’agenda politica: la premier Giorgia Meloni ha preso in mano il dossier, ma l’esito del referendum ed il successivo scossone nel... segue