Gli Emirati Arabi Uniti hanno reso noto il loro ritiro sia dall'Opec sia dall'alleanza Opec+, una mossa che rappresenta un duro colpo per i Paesi esportatori guidati de facto dall'Arabia Saudita. La decisione arriva in un momento di forte tensione: il conflitto con l'Iran ha provocato uno shock sul mercato energetico e creato frizioni che minacciano la stabilità dell'economia globale. La perdita di un membro storico come gli Emirati rischia di frammentare il cartello, che finora ha cercato di apparire compatto nonostante contenziosi su temi sensibili quali la geopolitica e le quote produttive. Un allentamento della disciplina di gruppo potrebbe aumentare la volatilità dei prezzi e complicare la governance della produzione. In aggiunta, i produttori del Golfo affrontano problemi operativi legati alle minacce ed agli attacchi iraniani che hanno reso precaria la sicurezza dello Stretto di Hormuz — il corridoio marittimo tra Iran ed Oman attraverso cui normalmente transita circa un quinto del petrolio e del Gnl mondiale. La situazione pone serie sfide alla logistica del trasporto marittimo ed al bilancio energetico internazionale, imponendo decisioni complesse agli operatori ed ai policy maker.
Ritiro degli Emirati dall'Opec: impatto su mercati e rotte
Sicurezza dello Stretto di Hormuz e conseguenze per la logistica globale
Ajman - Emirati Arabi Uniti
Mobilita.news
Suggerite
La Musa, Capri raccontata da 500 droni nella notte di San Lorenzo
Uno show al Porto Turistico intreccia mito, arte e simboli dell’Isola Azzurra
Il cielo di Marina Grande diventerà il palcoscenico di una narrazione dedicata a Capri nella notte di San Lorenzo. Dopo il concerto di Antonello Venditti, previsto dalle 22 al Porto Turistico di Capri,... segue
JCB Hydromax punta al record a idrogeno a Bonneville
Due motori industriali accoppiati da 1.600 CV per lo streamliner guidato da Andy Green
Il prossimo banco di prova per JCB Hydromax sarà Bonneville, dove a metà agosto il prototipo britannico affronterà il tentativo ufficiale di record di velocità terrestre nella classe SCTA, regolata dal... segue
Norvegia, ReFuelEU e FuelEU Maritime operative dal 2028
Oslo prepara il recepimento EEA delle norme Ue sui carburanti sostenibili per trasporti
La Norvegia punta a incorporare nel proprio quadro giuridico le disposizioni europee sui carburanti a minore impatto climatico destinati all’aviazione e alla navigazione, ma l’applicazione non potrà iniz... segue