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Palermo hub del Mediterraneo: la rivoluzione delle crociere

Al via la 68ª Assemblea MedCruise. La strategia dell'AdSP punta a superare il turismo di transito

La città di Palermo e l'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale ospitano la 68ª Assemblea generale di MedCruise, snodo cruciale per il comparto marittimo internazionale inaugurato oggi, 10 giugno 2026, nel capoluogo siciliano. L'obiettivo dell'incontro è ridisegnare il futuro del mercato turistico, trasformando le infrastrutture costiere da semplici luoghi di passaggio a veri e propri registi di un ecosistema economico, energetico e sostenibile.

L'evento raduna 27 compagnie globali, 244 delegati e prevede oltre 700 tavoli tecnici, a testimonianza della rinnovata centralità dell'Italia nel bacino mediterraneo. Al centro del dibattito c'è il netto cambio di paradigma delineato da Annalisa Tardino, presidente dell'AdSP. Dopo aver superato la soglia del milione di crocieristi lo scorso anno, consolidando la città come quarto scalo nazionale per volumi, la governance portuale punta ora alla qualità dei flussi. Attualmente, l'84% degli arrivi è costituito da passeggeri "mordi e fuggi". La priorità strategica diventa quindi l'homeporting: fare della Sicilia la base di inizio e fine viaggio. I numeri confermano questa necessità: un turista che si imbarca o sbarca in città spende in media più di 90 euro, contro i 44 di chi effettua una sosta veloce.

L'imperativo non è più solo misurare il traffico, ma generare ricchezza tangibile. I circa 101 milioni di euro di spesa diretta attualmente legati all'industria marittima palermitana dimostrano il potenziale del settore. Come evidenziato dalla presidente di MedCruise, Theodora Riga, e dal vertice di Assoporti, Roberto Petri, i porti moderni devono orientare le presenze e dialogare stabilmente con il contesto urbano. Una linea pienamente condivisa dalle istituzioni locali, dal sindaco Roberto Lagalla all'assessore regionale Edy Tamajo: l'approdo di una nave deve tradursi in ospitalità diffusa, attrazione di investimenti e un'integrazione sempre più stretta tra economia del mare e identità cittadina.

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