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Donnarumma partner strategico del fondo Polis per i data center

Portafoglio da 520 MW e raccolta fino a 250 milioni per nuove infrastrutture digitali

Un portafoglio iniziale di cinque iniziative, pari a 520 megawatt di capacità complessiva, è alla base del nuovo fondo immobiliare per data center promosso da Polis. La società, controllata da Lbo France e partecipata da Bper e Intesa Sanpaolo, punta a una raccolta di 200 milioni di euro, con la possibilità di raggiungere 250 milioni, e indica un rendimento netto atteso del 25%.

Nel progetto entra Stefano Donnarumma, ex-amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, in qualità di partner strategico. Il suo incarico riguarderà l’intera filiera di sviluppo: individuazione degli advisor tecnici, coordinamento delle competenze industriali e gestione delle questioni connesse alle connessioni elettriche, ai rapporti con Terna e con i distributori, oltre ai profili energetici, regolatori ed autorizzativi.

“Metto a disposizione dei capitali privati un'esperienza maturata nella gestione delle grandi infrastrutture italiane, continuando a lavorare per lo sviluppo del Paese con investimenti che hanno ricadute sulla collettività”, ha dichiarato. Secondo l’ex- ad di Fs, “Il data center non è un semplice investimento immobiliare, ma un'infrastruttura complessa nella quale convergono energia, reti, telecomunicazioni, sicurezza e tecnologia”.

L’impostazione del fondo è concentrata sulla fase di sviluppo, nella quale si concentra la componente più rilevante della creazione di valore. L’obiettivo è limitare, al tempo stesso, l’esposizione ai rischi operativi associati alla realizzazione degli impianti ed alla loro gestione successiva. Donnarumma ha aggiunto che il progetto intende unire competenze industriali e risorse private per contribuire a ridurre il divario dell’Italia in un comparto atteso in rapida crescita, anche per effetto dell’espansione dell’intelligenza artificiale.

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