L'amministratore delegato ha tracciato la rotta del marchio: fare leva sull'incontro diretto con il pubblico per trasmettere i valori identitari del brand, accelerare sull'elettrificazione con la nuova CX-6e e confermare la centralità della persona al cuore di ogni progetto
Dal 11 al 13 settembre 2026, l’elegante cornice tra Piazza Castello e Piazzetta Reale ha ospitato il Salone Auto Torino, trasformando l'area pedonale in un salotto espositivo all'aria aperta. L'evento ha richiamato decine di marchi internazionali, proponendo un dialogo diretto tra l'industria automobilistica ed il grande pubblico. La redazione di Mobilità.news ha presenziato sul campo per documentare da vicino le strategie dei costruttori, analizzando le soluzioni tecnologiche destinate a ridisegnare i viaggi urbani ed extraurbani dei prossimi anni.
Tra le oltre venti anteprime presentate e i test drive dedicati alle motorizzazioni ibride ed elettriche, il Salone ha messo in luce una chiara transizione verso l'efficienza energetica, affiancata da tributi al grande car design. In questa cornice di rinnovamento tecnologico, Mazda ha catturato particolare attenzione. Il costruttore giapponese ha scelto l'evento torinese per mostrare la propria filosofia progettuale antropocentrica, esponendo tra i modelli principali la nuova CX-6e, un Suv 100% elettrico che combina linee dinamiche e ricerca stilistica.
Durante la kermesse, Mobilità.news ha raccolto le parole di Roberto Pietrantonio, amministratore delegato di Mazda Italia. Nel corso dell'intervista, il manager ha evidenziato l'importanza del contatto diretto con le persone per trasmettere i valori fondanti del marchio: l'emozione visiva del design Kodo, la centralità dell'uomo nello sviluppo tecnologico e la ricerca del piacere di guida. Nonostante le attuali complessità del mercato italiano nell'adozione dei veicoli a zero emissioni, emerge un interesse crescente verso proposte capaci di unire identità stilistica, comfort a bordo ed efficienza ecologica. L'appuntamento torinese ha così ribadito come il futuro dei trasporti passi attraverso il confronto aperto tra produttori e automobilisti, integrando sostenibilità e passione motoristica.
Sotto, la video-intervista: