Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha approvato a Roma un graduale ridimensionamento del taglio sulle accise del diesel, attivo a partire da venerdì 18 settembre, per rispondere alle pesanti tensioni internazionali che hanno spinto il costo della benzina a 2,132 Euro e quello del gasolio a 2,246 Euro. La misura punta a superare l’assistenzialismo sulle emergenze, modificando le dinamiche dei rifornimenti per milioni di automobilisti.
Nelle intenzioni di Palazzo Chigi, contenere artificialmente i prezzi non rappresenta più la strategia prioritaria per il Paese. Di conseguenza, l’alleggerimento fiscale sul gasolio scenderà inizialmente a 10 centesimi al litro, pari a un beneficio effettivo di circa 12,2 centesimi con l’Iva, nella settimana compresa tra il 18 ed il 25 settembre. Successivamente, dal 26 settembre al 5 ottobre, lo sconto subirà un ulteriore dimezzamento, attestandosi a soli 5 centesimi netti.
A partire dal 5 ottobre non ci saranno ulteriori proroghe standard, bensì il debutto del sistema di accise mobili. Tale meccanismo ridurrà la tassazione sui carburanti sfruttando l'extra-gettito Iva generato dai rialzi dei prezzi di mercato. Mentre gli operatori dei trasporti commerciali e le imprese agricole conservano le rispettive tutele di settore, chi viaggia a benzina resta del tutto escluso dai benefici fiscali.
Per bilanciare l'impatto economico delle imposte sul trasporto privato, la nuova strategia dell'esecutivo azzera il bollo automobilistico per tutti i veicoli con potenza fino a 80 kW. L'iniziativa assicura una boccata d'ossigeno alle famiglie, alleggerendo la spesa fissa dei veicoli compatti. Per ottimizzare i costi quotidiani al distributore diventa fondamentale anche la tecnologia digitale, grazie ad applicazioni per smartphone come Pieno+, in grado di individuare le stazioni di servizio più convenienti lungo i tragitti urbani ed extraurbani.