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directions_carIl diesel a sorpresa tra le auto meno inquinanti del Green Ncap 2020

La classifica premia le elettriche ma anche il gasolio Euro 6

La classifica Green Ncap 2020 dedicata alle auto meno inquinanti riserva quest'anno una sorpresa. Tra le prime posizioni ci sono un paio di auto diesel. Il tanto vituperato gasolio, insomma, vende cara la pelle e nelle sue ultime declinazioni dimostra di non essere poi così negletto come sembra a tanti critici. Green Ncap è il consorzio voluto da Fia (Federazione internazionale automobile) ed Euro Ncap, di cui fa parte l'Aci. Nato per promuovere le vetture meno inquinanti e più efficienti in termini di consumi di carburante ed energia, stila ogni anno una classifica punto di riferimento per acquirenti e concessionari. Quest'anno, dicevamo, arriva la sorpresa: scontata, infatti, la vittoria delle auto elettriche (Renault Zoe e Hyundai Kona le prime due in assoluto) la vera novità arriva dai diesel: due Mercedes-Benz C 220d e V 250d, infatti, ottengono il punteggio migliore, dopo i veicoli elettrici, per quanto riguarda le emissioni nocive. Questo a riprova del fatto che alcuni modelli diesel più moderni evidenziano emissioni inquinanti minori rispetto a quelli a benzina e metano. "Anche i motori a combustione tradizionale di ultima generazione possono essere rispettosi dell’ambiente - commenta Angelo Sticchi Damiani, neo rieletto presidente dell’Aci - Sono, però, ancora evidenti i margini di miglioramento e i costruttori sono tenuti ad investire in innovazione tecnologica sia per le alimentazioni tradizionali, benzina e diesel, che per quelle ibride".

Quest'anno lo schema di valutazione Green Ncap è stato completamente rinnovato: alla valutazione complessiva in stelle (5 stelle = auto sostenibile, 1 stella = forti criticità in termini di rispetto dell’ambiente), si affiancano tre valutazioni tecniche: quella delle emissioni nocive (CA - clean air index), dell’efficienza energetica (EE - energy efficency index) e quella delle emissioni dei gas serra climalteranti (GHG - Greenhouse Gas Index).

I nuovi protocolli servono a fornire una stima completa e più comprensiva dell’impatto ambientale delle auto, anche in riferimento alle reali condizioni di guida, che vanno oltre quello richiesto dalla normativa vigente. L’attuale valutazione di Green Ncap si limita alle sole emissioni allo scarico, valutazione dal serbatoio alla ruota, tank to wheel: nelle future revisioni dei protocolli è in programma una valutazione dal pozzo alla ruota, o well to wheel, e il confronto tra le diverse alimentazioni sarà più completo ed equo.

L’indagine di quest'anno, sponsorizzata dalla Commissione Europea come parte del progetto Green Vehicle Index, ha sottoposto al controllo 24 auto: dieci con motore a benzina (8 convenzionali e 2 ibride), dieci diesel, due alimentate a gas metano e due completamente elettriche. Scontata la vittoria a mani basse delle due 100% elettriche. Meno ovvia invece l’ottima valutazione meritata dai veicoli ad alimentazione diesel. Alla fine, la classifica (riportata dal sito specializzato Autologia.net) risulta così composta:

Auto Elettriche

Le due auto elettriche, Renault Zoe e Hyundai Kona, risultano le migliori in assoluto. Entrambe ottengono il massimo punteggio (5 stelle) e l’eccellenza nei 3 giudizi tecnici. Bassi e simili i consumi energetici (circa 24 kWh per 100 km percorsi), ma mentre la Zoe consente una reale autonomia di 231 km, la Kona si ferma a 200.

Auto Ibride

Le due vetture ibride a benzina, Toyota CH-R (3,5 stelle) e Honda CR-V (2,5), hanno dimostrato che la tecnologia ibrida può ridurre, significativamente, i gas serra. La Toyota si è distinta per una maggiore efficienza. Entrambi i modelli non sono dotati di filtro antiparticolato: pertanto, durante il regime di marcia con alimentazione convenzionale a benzina, i risultati risultano penalizzati.

Auto Diesel

I veicoli ad alimentazione diesel, (euro 6d), dotati di sistemi di post-trattamento avanzati, hanno evidenziato minori emissioni inquinanti rispetto a quelli a benzina e metano. Le due Mercedes-Benz C 220d e V 250d ottengono il punteggio migliore, dopo i veicoli elettrici, nel clean air index. Il risultato dimostra che un buon design e un post-trattamento efficace, possono rendere i motori diesel rispettosi dell’ambiente. I due suv diesel, Dacia Duster (2,5 stelle), e Jeep Renegade (2 stelle), falliscono, invece, la prova del greenhouse gas, mostrando elevate emissioni di CO2. Tra i modelli business class, la Mercedes-Benz C 220d ottiene 3 stelle per il miglior controllo delle emissioni, mentre Bmw 320d e Volkswagen Passat si fermano a 2,5 stelle. In particolare, la Passat è risultata penalizzata a causa dei frequenti cicli di rigenerazione dei filtri antiparticolato, con conseguenti elevate emissioni nocive.

Auto Benzina

Tre stelle per le supermini a benzina (Volkswagen Polo, Peugeot 208 e Renault Clio). La Polo registra il miglior controllo delle emissioni, mentre la Clio la migliore efficienza energetica. Non buoni, invece, i risultati della Suzuki Vitara (2,5 stelle), penalizzata dalle emissioni nocive. La Casa giapponese, però, ha già immesso sul mercato un motore aggiornato con tecnologia mild-hybrid.

Auto Metano

Le due migliori autovetture a metano, Audi A4 g-tron (2 stelle) e Seat Ibiza (3 stelle), sono risultate penalizzate dalle modeste prestazioni dei filtri antiparticolato. Nella categoria dei Van furgonati, penalizzati nei giudizi dalla massa, dall’aerodinamica e dai consumi elevati, l’Opel Zafira Life, la Mercedes Classe V e la Volkswagen T6 ottengono tutti 1,5 stelle. I test hanno anche dimostrato anche l’importanza del peso del veicolo e dell’aerodinamica. L’indice medio di efficienza energetica delle piccole (supermini e city car), è risultato buono: 6,4, molto inferiore quella dei più pesanti Van furgonati: 1,2 e 1,3.