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directions_carTerna, in Friuli +2,4% i consumi a dicembre

La richiesta di energia elettrica sale dell'1,1% in tutta Italia

A dicembre, secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale ad alta e altissima tensione, i consumi elettrici in Friuli Venezia Giulia sono aumentati del 2,4% su dicembre 2019. L'indice Imcei elaborato da Terna, ha fatto registrare a livello nazionale un variazione tendenziale positiva dell'11,4% rispetto a dicembre 2019. In particolar modo, la crescita è stata trainata dai comparti della siderurgia (+23,2%) e meccanica (+7%). Unico settore negativo quello dei materiali da costruzione (-2,1%). Analizzando separatamente i cosiddetti “clienti puri” (quelli che esclusivamente prelevano dalla rete) e gli autoproduttori, la variazione tendenziale mostra un aumento rispettivamente dell’11,1% e del 13,7%.

L'indice Imcei è quello che prende in esame e monitora in maniera diretta i consumi industriali di circa 530 clienti cosiddetti energivori connessi alla rete di trasmissione elettrica nazionale (grandi industrie dei settori cemento, calce e gesso, siderurgia, chimica, meccanica, mezzi di trasporto, alimentari, cartaria, ceramica e vetraria, metalli non ferrosi.

In Friuli Venezia Giulia, in particolare, in dicembre la variazione è stata positiva del 6% e trainata prevalentemente dai settori siderurgia, chimica, meccanica e cartaria, mentre registrano performance negative i comparti dei materiali da costruzione e trasporti.

A dicembre, in realtà, sono i consumi di energia elettrica italiani ad avere mostrato segnali di recupero rispetto ai mesi precedenti. Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale ad alta e altissima tensione, ha rilevato una richiesta di energia elettrica pari a 25,9 miliardi di kWh, valore in crescita dell’1,1% rispetto a dicembre del 2019 e dello 0,3% rispetto a novembre 2020. Le fonti rinnovabili hanno coperto il 32% del fabbisogno.

Segnali incoraggianti anche dall’indice Imcei: il campione dei consumi industriali monitorato da Terna ha registrato una variazione positiva a due cifre rispetto a dicembre 2019 (+11,4%) e, per il terzo mese consecutivo, anche a livello congiunturale su novembre 2020 (+0,4%). Nel solo mese di dicembre 2020, la domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per l’87,3% con produzione nazionale e per la quota restante (12,7%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,9 miliardi di kWh) è risultata in aumento dell’1,5% rispetto a dicembre del 2019. In crescita le fonti di produzione termica (+14%) geotermica (+3%). In flessione le fonti di produzione idrica (-23,1), eolica (-17,1%) e fotovoltaica (-16,2%). A livello territoriale, la variazione di dicembre 2020 è risultata ovunque positiva: +0,8% al Nord e al Centro, e +1,9% al Sud e Isole.