Il ministro delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), Adolfo Urso, durante il "Forum Ambrosetti" a Cernobbio (Como), ha espresso critiche nei confronti dell'approccio "tutto elettrico" riguardante il futuro delle auto. Ha sottolineato l'importanza di rivedere tempestivamente le clausole del regolamento sulle vetture green, anticipando il processo rispetto alla scadenza prevista del 2026. Per il ministro il tempo a disposizione è limitato e procrastinare la decisione potrebbe compromettere seriamente il settore automobilistico italiano.
Urso ha affermato che è fondamentale adottare una strategia basata sulla neutralità tecnologica per evitare il collasso dell’industria automobilistica. Secondo lui, aspettare due anni per intervenire rappresenterebbe un rischio troppo alto per il futuro del comparto. Di fronte ad una platea di esperti e professionisti del settore, il ministro ha ribadito l'urgenza di modificare le attuali normative per facilitare una transizione più sostenibile e meno traumatica per l’industria.
La sua dichiarazione ha suscitato discussioni tra i partecipanti del forum, evidenziando una chiara divisione tra sostenitori dell'elettrico a tutti i costi e coloro che invece invocano un approccio più bilanciato e pragmatico. Il ministro ha invitato a riflettere sugli effetti a medio e lungo termine delle scelte regolamentari, insistendo sul fatto che un'evoluzione graduale verso tecnologie diverse potrebbe garantire stabilità e competitività al settore automobilistico italiano.
Conclusivamente, Urso ha sottolineato che la partita si gioca ora all'inizio della nuova legislatura, e non tra due anni. Secondo lui, è essenziale che le decisioni vengano prese subito per prevenire conseguenze nefaste per le imprese e per il tessuto economico del Paese.
Sfide ed opportunità per industria automobilistica italiana
Ministro Urso (Mimit) invita a riconsiderare strategia "Tutto Elettrico" per i veicoli
Roma, Italia
Mobilita.news
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