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Tracciamento obbligatorio anche per pescherecci 12–15 m

VMS e diario elettronico: spese a carico degli armatori e preavvisi alla Guardia costiera

Da ieri circa 3000 pescherecci italiani, finora esclusi, sono stati posti sotto la nuova disciplina europea sui controlli: il regolamento comunitario entrato in vigore il 10 gennaio estende infatti gli obblighi di tracciamento e di gestione elettronica anche alle imbarcazioni più piccole. Lo segnala Confcooperative Fedagripesca. 

La novità principale riguarda il monitoraggio a distanza da parte delle Autorità portuali per tutte le unità superiori ai 12 metri, includendo ora anche la fascia 12–15 metri precedentemente esentata. Gli operatori dovranno dotarsi, non appena disponibili, degli apparati di localizzazione e comunicazione (VMS/telematica) e farsi carico sia dei costi di installazione sia delle spese operative e delle bollette associate. Per le imbarcazioni oltre i 12 metri diventa inoltre obbligatorio il giornale di bordo elettronico, accelerando la digitalizzazione del settore. 

Il regolamento impone anche l’obbligo di comunicare preventivamente alla Guardia costiera il rientro in porto al termine delle battute di pesca: i tempi di preavviso variano tra 30 minuti ed un’ora, a seconda della tecnica di pesca adottata. Rimane invece inalterato l’obbligo di 4 ore per le attività su pesce spada e tonno rosso, soggette a controlli più stringenti. 

Confcooperative Fedagripesca —attraverso il vicepresidente Paolo Tiozzo— sottolinea come questi nuovi adempimenti gravino sull’operatività quotidiana dei pescatori. Per agevolare la transizione, l’associazione ha già avviato una serie di corsi rivolti agli operatori del comparto che continueranno nelle prossime settimane.

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