L’aumento dei prezzi dei carburanti si traduce in un onere concreto per i conducenti: per chi guida un’auto a gasolio il maggior costo diretto supera i 94,00 Euro l’anno. Molto più rilevanti, tuttavia, sono gli effetti indiretti che ricadono sull’intera collettività: oltre l’86% dei beni di largo consumo percorre la filiera finale su gomma, ed il nostro calcolo degli impatti logistici e distributivi porta ad un incremento medio dei prezzi al consumo pari a +111,08 Euro annui. Combinando gli effetti diretti ed indiretti, la stima media per un automobilista (considerando la mix tra vetture a benzina e diesel) è di un aggravio complessivo di 186,64 Euro all’anno. Questi numeri non sono solo cifre: riflettono pressioni sui costi di trasporto su strada, sul prezzo alla pompa e sull’intera catena del valore, con conseguenze sul potere d’acquisto delle famiglie e sulla competitività delle imprese. Per questo chiediamo alle autorità competenti massima trasparenza e un rafforzamento della vigilanza contro fenomeni speculativi che alterano il mercato e danneggiano i cittadini. È necessario intervenire con tempestività e sanzioni efficaci per ripristinare corrette dinamiche concorrenziali. A supporto di queste richieste, Federconsumatori ha attivato un monitoraggio continuo dei prezzi alla pompa che integra non solo le oscillazioni di mercato e le accise, ma anche l’andamento del cambio Euro/dollaro, variabile che incide significativamente sul costo del prodotto importato e sulla formazione del prezzo finale.
Caro carburanti: +186,64€ per automobilista ed impatto sulla filiera
Pressioni sui costi logistici e richiesta di trasparenza e vigilanza sugli approvvigionamenti
Roma, RM, Italia
Mobilita.news
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