Press
Agency

Canberra esclude impegno navale nello Stretto di Hormuz

Priorità ad asset aerei per tutelare cittadini ed interessi; contributi mirati su richiesta

Il ministro australiano dei trasporti, Catherine King, ha chiarito che Canberra non invierà unità navali nello Stretto di Hormuz. In un’intervista radiofonica rilanciata da "Al-Jazeera", King ha sottolineato che lo Stato australiano è consapevole del ruolo cruciale dell’area per la navigazione commerciale internazionale, ma che non è stata formulata alcuna richiesta formale per un impegno navale e pertanto non rientra nei contributi decisi. 

Secondo il ministro, la partecipazione australiana finora si è concentrata sul dispiegamento di asset aerei a supporto della difesa degli Emirati Arabi Uniti, una scelta motivata anche dalla necessità di tutelare i numerosi cittadini australiani presenti nella regione. La dichiarazione evidenzia una preferenza per strumenti di proiezione della forza differenti dalle unità di superficie, compatibile con le capacità e le priorità di Canberra in questo teatro operativo. La presa di posizione ribadisce la linea governativa sul coinvolgimento militare estero: contributi su richiesta e proporzionati alle esigenze specifiche dei partner, con attenzione alla sicurezza degli interessi nazionali e dei connazionali all’estero.

Suggerite

Musumeci: porti ed intermodalità per rilanciare l’entroterra

Collegamenti terrestri per far crescere i territori interni

Al "Luiss Diplomatic and Security Forum", "Diplosec 2026", il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una rete di trasporti ca... segue

Adm-GdF: sequestrata droga nel porto di Civitavecchia

Era in un doppiofondo di un'auto proveniente da Barcellona

I finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma, unitamente al personale della Polizia di Stato – Polizia di Frontiera marittima e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Uffic... segue

Fincantieri: nuovi ordini Vard e svolta nel cda di Osn

Una chiude un contratto per una fishery ibrida, mentre l'altra prepara il nuovo consiglio

Vard, la controllata norvegese del gruppo triestino Fincantieri, ha chiuso un contratto con Rosund Drift per una fishery di nuova generazione dal valore compreso tra 50 e 100 milioni di Euro (vedi Mobilità.news).... segue