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Flotte aziendali: in Italia l’elettrico cresce

Ma i costi restano l’ostacolo principale

Il sondaggio ha visto la partecipazione di 1732 fleet manager in otto Paesi europei

L’elettrificazione delle flotte aziendali sta accelerando in tutta Europa: nei prossimi due anni, oltre la metà delle aziende prevede di acquistare ulteriori veicoli completamente elettrici. La transizione, però, non è solo una scelta tecnologica: per molte imprese è un percorso che dipende da condizioni molto concrete, come budget, costi dell’energia e capillarità delle infrastrutture di ricarica. 

È quanto emerge dal DKV Mobility EMobility Study, basato su un’indagine condotta da Innofact AG.

Nonostante la spinta verso l’e-mobility, diesel e benzina continuano a pesare ancora in modo significativo nel mix delle flotte europee. Al tempo stesso, BEV e plugin hybrid stanno guadagnando terreno, con velocità diverse a seconda del Paese: i Paesi Bassi, ad esempio, mostrano una diffusione già superiore alla media dei veicoli completamente elettrici, mentre in alcune aree dell’Europa centrale e orientale il percorso appare più graduale e spesso passa da soluzioni ibride “di transizione”.

Un elemento comune che emerge a livello europeo riguarda la ricarica: circa 9 aziende su 10 che hanno già veicoli elettrici dispongono di infrastrutture di ricarica proprie in sede e una maggioranza dichiara di volerle rafforzare ulteriormente nel prossimo futuro.

Italia: la ricarica in azienda è già realtà per molte imprese, ma continuano a pesare i costi (e l’infrastruttura pubblica resta un tema)

In Italia, il quadro si inserisce nella tendenza europea ma con due evidenze nette. La prima riguarda la ricarica in azienda: tra le imprese che hanno già veicoli elettrici o plugin in flotta, il 90% dichiara di disporre di infrastrutture di ricarica in sede, un dato sostanzialmente in linea con la media europea; inoltre, il 78% prevede di potenziarle ulteriormente nei prossimi due anni, orientandosi sia verso wallbox (33%) sia verso colonnine diricarica (53%). La seconda è legata ai freni economici: gli intervistati indicano soprattutto i prezzi di acquisto dei veicoli elettrici (80%) e il costo dell’elettricità/ricarica (74%) come ostacoli principali alla piena transizione, insieme alla percezione di autonomia ancora limitata (73%) e a una rete pubblica considerata non abbastanza sviluppata (73%).

Sul fronte della gestione complessiva delle flotte, le aziende italiane segnalano come principali sfide la pressione sui costi (79%) e i requisiti di sostenibilità (79%), seguiti dalla complessità legata all’elettrificazione e introduzione di veicoli elettrici (77%): tre priorità che, nel caso italiano, risultano particolarmente ravvicinate e si rafforzano a vicenda. Anche per questo, i servizi restano centrali nella gestione quotidiana: in Italia il 70% delle aziende utilizza le carte carburante e, tra chi ha EV/ibridi, il 43% utilizza una carta di ricarica.

Per lo studio, l’istituto di ricerca ha condotto 1732 interviste on-line standardizzate con fleet manager in otto Stati europei (Germania, Italia, Francia, Paesi Bassi, Spagna, Polonia, Repubblica ceca e Romania; Italia: 223 interviste, rilevazione 6–16 novembre 2025).

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