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20 anni dell'Ente bilaterale porti: dati e strategie per la sicurezza

Report tecnici, ricerca sul lavoro usurante e linee concrete per prevenzione e formazione

La Sala della Regina di Montecitorio ha ospitato stamattina il convegno "Il porto che verrà: sfide e necessità per la sicurezza sul lavoro, trasmesso in diretta via webtv. L’iniziativa è stata promossa dall’Ente bilaterale nazionale porti, l’organismo paritetico che riunisce le controparti datoriali del comparto —Assoporti, Assiterminal, Assologistica ed Uniport— e le organizzazioni sindacali dei lavoratori, Filt Cgil, Fit-Cisl ed Uiltrasporti. 

I lavori sono stati introdotti da un messaggio istituzionale del presidente della Camera, Lorenzo Fontana. E' intervenuto inoltre Salvatore Deidda, presidente della commissione Trasporti della Camera dei deputati, seguito da una tavola rotonda alla quale hanno preso parte le associazioni componenti l’Ente bilaterale. L’appuntamento ha segnato il ventesimo anniversario dalla costituzione dell’Ente e funge da momento di bilancio sull’attività svolta in materia di salute e sicurezza nelle operazioni portuali.

Sono stati presentati due documenti frutto di approfondimenti tecnici: l’ultimo aggiornamento del rapporto sull’andamento del fenomeno infortunistico nelle operazioni portuali, realizzato per l’Ente dalla scuola nazionale trasporti e logistica, e la ricerca commissionata dall’Ente bilaterale sul lavoro usurante nei porti. Nel corso delle sessioni si sono affrontati temi nodali per chi opera nella logistica e nella movimentazione merci: prevenzione degli infortuni, rischio biomeccanico ed organizzativo, impatto delle nuove tecnologie e dei processi di automazione, formazione continua e modelli di prevenzione efficaci per le realtà portuali italiane. L’evento si è  rivolto a policy maker, operatori portuali, responsabili sicurezza e rappresentanti sindacali ed imprenditoriali, con l’obiettivo di tradurre dati e studi in azioni concrete per ridurre la sinistrosità e mitigare il lavoro usurante nel settore.

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