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Toyota apre un quarto impianto in India nel Maharashtra

Nuovo polo produttivo per rafforzare export e presidio del mercato asiatico

Toyota rafforza la propria presenza industriale in India con un nuovo investimento produttivo nel Maharashtra: la casa automobilistica giapponese realizzerà un quarto stabilimento destinato ai Suv, con una capacità prevista di 100.000 unità l’anno. L’avvio delle attività è indicato nella prima metà del 2029 e l’impianto dovrebbe dare lavoro a circa 2800 persone, impegnate nelle fasi di stampaggio, saldatura, verniciatura ed assemblaggio.

La struttura entrerà nel perimetro della joint-venture Toyota Kirloskar Motor (Tkm), che oggi gestisce due impianti a Bidadi, nello Stato del Karnataka, mentre un terzo sito è previsto in avvio nel 2026. Con il nuovo presidio industriale, la capacità complessiva del gruppo in India salirà a circa 500.000 veicoli all’anno.

L'industria non ha indicato quale modello verrà assemblato né ha reso noto l’ammontare complessivo dell’investimento. Nel quadro della nota diffusa dalla società, il nuovo impianto viene descritto come una piattaforma pensata sia per servire il mercato interno sia per sostenere le esportazioni verso i Paesi dell’area, comprese le Nazioni africane.

La scelta si inserisce in una fase di crescente centralità del mercato indiano per l’industria dell’auto. Nel 2022, infatti, le vendite di automobili nel Paese hanno superato per la prima volta quelle del Giappone, portando l’India al terzo posto nel mondo dopo Stati Uniti e Cina. Per Toyota, che deve misurarsi con dazi elevati negli Stati Uniti e con una concorrenza particolarmente intensa da parte dei costruttori locali in Cina, l’ulteriore espansione in India consolida il ruolo del Paese nella strategia industriale globale del gruppo.

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