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CC Venezia: disarticolata associazione per delinquere dedita a furti ai danni di autotrasportatori e poli logistici

Otto soggetti tutti di nazionalità rumena responsabili di diversi reati

Su delega della Procura della Repubblica di Milano, nella giornata odierna i militari del Nucleo investigativo di Venezia, con il supporto del Comando provinciale Carabinieri di Milano, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal Gip del Tribunale di Milano nei confronti di 8 soggetti, tutti dinazionalità rumena, ritenuti responsabili -a vario titolo- dei reati di associazione per delinquere, finalizzata alla commissione di plurimi delitti contro il patrimonio, nonché di furto aggravato e ricettazione.

Le indagini hanno tratto origine dal furto di merce di pelletteria di alta gamma, per un valore superiore a 600.000 Euro, commesso nella notte del 27 aprile 2024 presso un magazzino di un noto marchio nell’area industriale di Fossò (Venezia), ove sette individui travisati si introducevano dopo aver sfondato l’ingresso con un furgone utilizzato come ariete.

L’attività investigativa, sviluppata tra aprile 2024 a gennaio 2025 mediante servizi di osservazione ed attività tecniche, ha consentito di individuare un sodalizio operante tra Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, dedito a furti ai danni di autotrasportatori, poli logistici e scali ferroviari. Il gruppo risultava specializzato nei furti di merce contenuta in container presso lo scalo ferroviario di Milano-Smistamento e nell’effrazione di autoarticolati in sosta nelle aree di servizio tra Milano, Pavia e Piacenza.

É stata individuata a Milano la base logistica del gruppo, ubicata negli scantinati di un complesso residenziale, dove veniva stoccata ed occultata refurtiva per un valore complessivo superiore a 550.000 Euro (elettrodomestici, calzature, computer e prodotti cosmetici), destinata alla successiva ricettazione.

Quanto alle misure, due indagati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, due all’obbligo di dimora nella provincia di Milano e tre all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, mentre un destinatario dell’obbligo di dimora è allo stato irreperibile. 

Sono stati altresì deferiti ulteriori 11 soggetti per i medesimi reati, non destinatari di misure restrittive. 

Il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.

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