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Farnesina: cinque connazionali deceduti in immersione subacquea alle Maldive

Stamattina iniziate operazioni di recupero; ambasciatore d'Italia arrivato da Colombo

Stanno bene gli altri 20 italiani a bordo della "Duke of York"

A seguito di un incidente occorso ieri durante un’immersione subacquea, cinque connazionali sono deceduti nell’atollo di Vaavu, nelle Maldive. I subacquei sarebbero deceduti per aver provato l'esplorazione di alcune grotte a 50 metri di profondità. La ricostruzione dell'incidente è ancora in corso da parte delle autorità delle Maldive.

La Farnesina e l’ambasciata d’Italia a Colombo seguono il caso con la massima attenzione sin dalla prima segnalazione; la sede ha preso contatto con i familiari delle vittime per fornire ogni necessaria assistenza consolare.

L'ambasciatore d’Italia a Colombo (competente per le Maldive) è arrivato già da qualche ora a Malè ed incontrato i responsabili della guardia costiera presenti nella capitale.

Sul luogo dell’incidente in cui sono deceduti cinque subacquei italiani sono giunte le imbarcazioni di soccorso della guardia costiera maldiviana. A bordo sono presenti i sommozzatori della guardia costiera e della polizia e un esperto sommozzatore italiano che ha già collaborato con le autorità.

Al momento, le condizioni meteo potrebbero impedire l'avvio delle operazioni di recupero, ma dovrebbe essere effettuata una prima immersione volta ad esplorare i punti di accesso della grotta, in attesa di un miglioramento delle condimeteo.

L’ambasciata d'Italia a Colombo sta offrendo assistenza agli altri 20 italiani a bordo del “Duke of York” che hanno partecipato alla spedizione insieme ai cinque connazionali deceduti.

L’ambasciata ha preso contatto con la Mezzaluna Rossa, che si è offerta di inviare volontari addestrati a offrire primo soccorso psicologico per gli italiani ancora a bordo del “Duke of York”, tra cui non si registrano feriti. Tuttavia, a causa del maltempo, non è chiaro se potranno raggiungere la barca delle persone in bisogno, che intanto si è spostata in cerca di un approdo sicuro. La barca attende il miglioramento delle condizioni meteo per poter fare rientro a Malé.

La sede è anche in contatto con il gruppo Dan, compagnia assicurativa specializzata in copertura dei subacquei. Dan ha in programma di coordinarsi con le autorità locali per dare supporto sia alle operazioni di recupero delle salme, offendo le sue competenze tecniche, sia per il rimpatrio delle stesse. L’assicurazione si è anche offerta di fornire assistenza nella competenza tecnica specialistica, per una maggiore comprensione della dinamica dell’incidente.

L’ambasciata ed il console onorario restano intanto in contatto con i familiari per fornire supporto con le incombenze burocratiche del caso.

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