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Batterie Italiane per l'Europa: Eni Entra nel Capitale di Seri Industrial

Il "Cane a sei zampe" investe 55 milioni di euro per l'accumulo al litio e la mobilità elettrica

L’Italia accelera sulla transizione ecologica firmando un'operazione di sistema destinata a ridisegnare la geografia europea degli accumulatori energetici. Eni Industrial Evolution ha siglato l'accordo definitivo con FIB, controllata del gruppo Seri Industrial, rilevando una quota del 30% in una nuova società strategica per un corrispettivo fisso di 55 milioni di euro. L'annuncio sancisce una partnership ad altissimo potenziale tecnologico.

L'Amministratore Delegato di Seri Industrial, Vittorio Civitillo, ha espresso profondo orgoglio per il traguardo raggiunto, definendo l'alleanza con il maggiore esponente energetico italiano un riconoscimento storico del lavoro svolto. La sinergia punta alla creazione di una filiera industriale totalmente integrata per la produzione di celle e moduli in litio-ferro-fosfato (LFP), materiali ad altissima stabilità chimica ideali sia per lo stoccaggio stazionario (BESS) sia per le esigenze della mobilità elettrica commerciale e industriale.

L’asse produttivo collegherà due poli chiave del Mezzogiorno: lo stabilimento già attivo di Teverola, nel casertano, e il polo Eni di Brindisi. Come riportato oggi dai comunicati ufficiali delle due società e confermato dai principali notiziari finanziari tra cui Il Sole 24 Ore e Borsa Italiana, il cronoprogramma è serratissimo. La chiusura dell’operazione è attesa entro cinque giorni, mentre l'obiettivo a lungo termine è completare entro il 2029 una Gigafactory da oltre 8 GWh all'anno. L’alleanza non si limiterà alla produzione, ma abbraccerà in prospettiva anche l'economia circolare con il riciclo delle materie attive esauste, offrendo al Paese una presenza autorevole in un mercato dominato dai colossi asiatici.

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