La commissione mobilità e trasporti dell'Ordine degli Ingegneri di Firenze ha presentato ufficialmente questa settimana nel capoluogo toscano una proposta strategica per ridisegnare l'intera offerta ferroviaria regionale, ipotizzando corse metropolitane frequenti ogni quarto d'ora nell'area urbana. Lo studio, illustrato dal coordinatore Fiorenzo Martini, si basa sulle nuove opportunità logistiche che deriveranno dall'attivazione del passante sotterraneo dell'Alta Velocità e della nuova stazione sotterranea di Firenze Belfiore, i cui complessi lavori di scavo con le frese meccaniche stanno registrando importanti progressi sotto la città.
Lo spostamento dei convogli veloci e dei Frecciarossa all'interno del nuovo tunnel sotterraneo di sette chilometri permetterà di liberare un'ingente quota di capacità sui binari di superficie, oggi saturati dal traffico nazionale. Secondo l'analisi dei tecnici, questo spazio residuo dovrà essere immediatamente sfruttato per potenziare i collegamenti dei pendolari lungo le direttrici del Valdarno, della Valdisieve e del Mugello. Il piano prevede il potenziamento dell'asse Montevarchi-Prato via Firenze Statuto, destinato a trasformarsi nell'ossatura portante di un servizio metropolitano cadenzato, connesso direttamente alla futura fermata di interscambio di Circondaria.
La riconfigurazione della rete toscana punta anche a istituire corse dirette a cadenza oraria sulla linea Faentina verso Borgo San Lorenzo, ipotizzando nel lungo periodo un collegamento transappenninico diretto tra Firenze e Ravenna. Affinché gli scenari di integrazione tariffaria e intermodale, che includono anche un futuro raccordo ferroviario con l'aeroporto di Peretola, si concretizzino, gli ingegneri esortano la Regione Toscana, i gestori delle infrastrutture ferroviarie e le amministrazioni locali ad avviare subito i tavoli negoziali, definendo i dettagli operativi prima dell'attivazione dell'opera.