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Inflazione di maggio: energia e servizi spingono i prezzi

Dati Istat: spinta di carburanti ed alloggi, rallentano alimentari e gasolio

Nel quadro dei prezzi al consumo di maggio, la pressione più marcata arriva ancora dal comparto energetico, dove la dinamica resta fortemente differenziata tra componenti libere e regolamentate. Lo rileva l'Istat, diffondendo i dati definitivi sui prezzi al consumo del mese. Tra i Beni energetici non regolamentati spicca soprattutto la Benzina, che passa da +1,1% a +10,7% su base annua e segna un incremento congiunturale del 6,9% rispetto ad aprile. In rialzo anche gli Altri carburanti per mezzi personali di trasporto, da +3,4% a +9,8% annuo, con +4,8% sul mese precedente, e il Gas di città e gas naturale mercato libero, salito da +4,4% a +8,2% su base tendenziale e da aprile di +0,6%.

Nel medesimo comparto, però, non mancano segnali di rallentamento. Il Gasolio per mezzi di trasporto riduce la crescita annua da +27,8% a +25,4%, registrando un calo del 4,4% su aprile; analoga la tendenza del Gasolio per riscaldamento, che scende da +38,1% a +36,8% e arretra del 4,2% sul mese. Sul versante dei Beni energetici regolamentati, invece, l'unica variazione di rilievo riguarda il Gas di città e gas naturale mercato tutelato, che accelera lievemente da +11,8% a +12,7% (+0,8% su aprile), mentre l'Elettricità mercato tutelato resta ferma a +2,3%, con variazione congiunturale nulla.

Più sfumato il quadro dell'alimentare, dove i prezzi mostrano un indebolimento della crescita annua. Gli Alimentari non lavorati passano da +5,9% a +5,5%, con un aumento mensile dello 0,3% su aprile, ma al loro interno le traiettorie divergono: Frutta e frutta a guscio accelera da +2,9% a +5,3%, segnando +7,3% sul mese, mentre Ortaggi, tuberi, banane plantano, banane da cucina e legumi rallentano da +6,2% a +4,3%, con -3,4% rispetto ad aprile. Anche gli Alimentari lavorati perdono slancio, passando da +0,7% a +0,2% su base tendenziale e facendo registrare una lieve flessione dello 0,1% sul mese.

Nel comparto dei servizi, l'accelerazione più evidente riguarda i Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, che salgono da +2,6% a +3,0% annuo e crescono dell'1,4% su aprile. Dentro questa categoria, il contributo principale arriva dai Servizi di alloggio, passati da +1,7% a +3,9% con un progresso congiunturale del 5,3%. In aumento anche i Servizi relativi ai trasporti, che si portano da +0,6% a +1,7% su base annua, pur segnando un calo dello 0,6% rispetto ad aprile. Su questa ripresa incidono soprattutto il Trasporto aereo di passeggeri, che risale da -12,8% a -3,4% pur restando in diminuzione del 5,1% sul mese, e il Trasporto marittimo e per vie d'acqua interne di passeggeri, passato da -1,0% a +5,8% con un incremento del 3,0% su aprile.

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