Il Comune di Portogruaro e Rete Ferroviaria Italiana hanno siglato a giugno 2026 un protocollo d'intesa quinquennale per il potenziamento e l'adeguamento tecnologico della stazione di Portogruaro-Caorle, uno scalo strategico in provincia di Venezia, con l'obiettivo di elevare l'infrastruttura ai più alti standard di efficienza europei. La firma dell'accordo, formalizzata dall'amministratore delegato di Rfi Aldo Isi e dal sindaco Luigi Toffolo, punta a trasformare l'impianto in un nodo logistico all'avanguardia per passeggeri e merci lungo l’asse transfrontaliero dell'Italia nord-orientale.
La stazione riveste una straordinaria importanza trasportistica poiché sorge sulla linea Venezia-Trieste, un segmento cruciale in cui si incrociano ben due corridoi della rete transeuropea Ten-T, ovvero il corridoio Mediterraneo e quello Baltico-Adriatico. Il cuore operativo dell’intesa prevede il passaggio di proprietà dei binari comunali, attualmente adibiti alle funzioni di presa e consegna per le merci, direttamente a Rfi. Questa completa integrazione nell'Apparato Centrale di Stazione consentirà di gestire i flussi in modo centralizzato e sicuro, ottimizzando i movimenti dei convogli tra i raccordi industriali e la rete ferroviaria nazionale.
Il nuovo assetto sbloccherà lo sviluppo dei trasporti pesanti attraverso l'adozione del modulo standard europeo da 750 metri per i treni merci, incrementando la capacità dell'intera direttrice veneto-friulana. Questo potenziamento risponde pienamente agli obiettivi nazionali ed europei di sostenibilità legati allo spostamento modale dalla gomma alla rotaia. Rfi si occuperà ora della stima preliminare dei costi e dei tempi di esecuzione, programmando i finanziamenti necessari tramite il Contratto di Programma con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mentre l'amministrazione locale agevolerà l'iter autorizzativo cedendo le aree interessate dal progetto.