Roma-Termini si è trovata al centro di una mattinata complicata per chi contava sul treno per raggiungere Fiumicino. La circolazione è risultata sospesa sulla linea Orte-Fiumicino, nel tratto Roma-Tiburtina/Fiumicino Aeroporto, con effetti immediati su pendolari e viaggiatori diretti allo scalo.
I disagi sono iniziati alle 7:30, quando un blocco ha interessato l’area di Roma-Trastevere in entrambi i sensi di marcia. Nel giro di poco sono comparsi ritardi, cancellazioni ed attese prolungate. Solo più tardi, verso le 10, è arrivata la comunicazione di Trenitalia: la linea era momentaneamente sospesa per controlli tecnici alla parte elettrica, resi necessari da un’anomalia le cui cause non erano ancora chiarite dopo il passaggio di un treno tra le stazioni di Roma-Tuscolana e Roma-Trastevere. Nel frattempo i tecnici di Rfi (Rete ferroviaria italiana) hanno avviato le verifiche e l’azienda ha predisposto bus sostitutivi in partenza da Termini e Tiburtina.
Alla stazione di Termini, dove partono sia i regionali sia il "Leonardo Express" diretto all’aeroporto di Fiumicino, la situazione è rapidamente degenerata in un afflusso continuo di persone in attesa. Alle 11:30 la coda alla banchina dei taxi aveva assunto una forma a due ali, mentre quella davanti al banco informazioni di Trenitalia tagliava letteralmente la stazione in due. Tra i passeggeri più in difficoltà c’era Clara, che deve rientrare in Germania perché le ferie sono finite: "E' un'ora che siamo qui in stazione", ha dichiarato, sporgendosi oltre la spalla dell’amica per controllare la fila.
In attesa dei taxi c’era anche un gruppo di quattro ragazze, dirette a Palermo per un matrimonio previsto per domani mattina. Diego e Karim, entrambi di Verona, dovevano raggiungere un evento aziendale: "Alla fine siamo qui solo da 10 minuti, vediamo come va", hanno osservato con prudenza. Stesso approccio per Larry, newyorkese appena arrivato, in cerca dell’hotel dopo il suo primo approdo in Italia: "E' la prima volta in Italia", ha raccontato, affrontando il caldo canicolare e i disagi del momento. Tra le persone ferme in stazione c’erano anche alcune signore dirette a trovare un’amica in ospedale. E non mancava chi cercava di stemperare la tensione con una battuta: "Forse l'Italia si è affezionata come ci siamo affezionati noi e non ci fa andare via", hanno scherzato Denise e suo marito, reduci da un viaggio di circa due settimane tra le più belle città italiane ed ora in attesa del volo di rientro a Boston.