Intorno alla mezzanotte di venerdì 26 giugno, un automobilista di trentasette anni è stato arrestato dagli agenti della Polizia Locale di Milano nella periferia est della città dopo aver travolto in successione un motociclista e un pedone, fuggendo in seguito senza prestare i dovuti soccorsi. Il conducente, un cittadino di nazionalità ucraina intercettato sulla tangenziale nord dopo un tempestivo inseguimento, è risultato positivo all'alcoltest con un tasso alcolemico pari a 0,91 grammi per litro, valore ben oltre il limite consentito dalla legge. L'uomo deve ora rispondere delle gravissime accuse di omissione di soccorso e lesioni stradali gravissime.
La dinamica del tragico evento, ricostruita minuziosamente dal Nucleo Radiomobile, evidenzia una condotta di guida spregiudicata. Alla guida di una potente Mercedes, il trentasettenne ha dapprima ignorato una precedenza a un incrocio cittadino, centrando in pieno un centauro che a causa del violentissimo impatto è stato sbalzato a diversi metri di distanza dall'asfalto. Senza minimamente rallentare la corsa, il pirata della strada ha proseguito la sua folle marcia investendo un secondo passante che transitava a piedi nei paraggi, fortunatamente rimasto ferito in modo meno critico rispetto al motociclista, il quale si trova attualmente ricoverato in terapia intensiva e lotta disperatamente per la vita.
Questo drammatico episodio si inserisce in un contesto cittadino drammatico, contrassegnato da una preoccupante escalation di incidenti stradali legati all'abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti nelle ore notturne. Le recenti statistiche sulla sicurezza urbana nel capoluogo lombardo confermano la necessità di stringere le maglie dei controlli e accelerare l'implementazione della città a trenta chilometri orari nelle aree sensibili. Il tempestivo coordinamento della centrale operativa ha evitato che il bilancio della notte diventasse ancora più pesante, bloccando il fuggitivo prima che potesse far perdere definitivamente le proprie tracce sulla rete stradale.