Un tranquillo sabato pomeriggio di vacanza si è trasformato in un incubo al largo delle coste di Lefkada, in Grecia, dove Eleonora Guareschi, cinquantaduenne originaria di Parma, ha perso la vita in un fatale incidente nautico. La donna, esperta velista con tanto di patente nautica, si trovava a bordo di un'imbarcazione a vela insieme al compagno e a una coppia di amici. Secondo le prime ricostruzioni delle autorità elleniche, la vittima avrebbe riportato un gravissimo trauma cranico in seguito a una violenta caduta sul ponte, forse causata da uno scivolamento accidentale o dall'impatto improvviso con il boma.
L'allarme è scattato immediatamente. La Guardia Costiera locale ha scortato la barca fino al porto più vicino, ma i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della turista. Gli inquirenti hanno ascoltato i testimoni e dissequestrato il natante, escludendo per il momento scenari differenti dalla tragica fatalità. Come da prassi, la salma sarà trasferita a Patrasso per gli esami autoptici, mentre il rientro in Italia è previsto entro la fine della settimana grazie al coordinamento dell'ambasciata italiana ad Atene e della Farnesina.
La comunità parmigiana è rimasta sotto shock, ricordando Eleonora come una persona solare, generosa e visceralmente legata al mare. Purtroppo, questo dramma riaccende i riflettori sulla sicurezza dei turisti italiani all'estero, allungando una scia di sangue iniziata solo pochi giorni fa. Meno di due settimane or sono, un'altra connazionale, la trentanovenne aretina Sara Ceccantini, aveva trovato la morte a Mykonos in circostanze altrettanto devastanti. La giovane futura sposa stava festeggiando il suo addio al nubilato con le amiche quando l'auto su cui viaggiava è rimasta coinvolta in un disastroso scontro stradale. Due destini spezzati nel cuore del Mediterraneo, che lasciano famiglie e intere città avvolte nel lutto profondo.