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CAME scende in campo: la mobilità dei Mondiali 2026 parla trevigiano

L'azienda di Casier rivoluziona la sosta nello scalo di Città del Messico

Con il fischio d'inizio dei Mondiali di calcio 2026, l'Aeroporto Internazionale di Città del Messico ha inaugurato a fine giugno un imponente sistema di gestione della sosta da oltre seimila posti auto per accogliere milioni di tifosi e passeggeri. Il maxi-intervento infrastrutturale porta la firma dell'italiana CAME S.p.A., colosso veneto dell'automazione e del controllo accessi che ha implementato la sua tecnologia avanzata per fluidificare i flussi aeroportuali in concomitanza con il torneo iridato, garantendo la continuità operativa dello scalo senza alcuna interruzione dei servizi.

L'opera ingegneristica ha ridisegnato la mobilità interna di tre parcheggi multipiano attraverso un'architettura digitale che coordina undici varchi di ingresso e ventidue stazioni di uscita. Non si tratta di una sfida isolata per il gruppo di Dosson di Casier, che in territorio messicano gestisce già trentuno scali aerei, inclusi snodi turistici e industriali strategici del calibro di Cancún, Monterrey e Tijuana. Le soluzioni adottate rispondono alla necessità di trasformare la sosta da semplice deposito di veicoli a componente attiva ed efficiente dell'esperienza di viaggio, riducendo i tempi di attesa e massimizzando la sicurezza dei transiti in un momento di estrema pressione internazionale.

Questa espansione oltreoceano consolida il posizionamento globale dell'azienda trevigiana nel settore dei grandi hub della mobilità. L'esperienza accumulata in Europa ha fatto da modello per il progetto americano, considerando che la divisione specializzata del gruppo governa già l'ottanta per cento dei parcheggi aeroportuali in Spagna, compreso l'importante scalo El Prat di Barcellona, oltre a gestire i quarantamila posti auto del nodo londinese di Gatwick. Con un fatturato che ha superato i trecentosessantadue milioni di euro, la multinazionale italiana punta ora a integrare in queste grandi infrastrutture anche i sistemi di sicurezza pedonale ad alta protezione, delineando il futuro delle smart city.

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