Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha ufficialmente annunciato sabato 27 giugno 2026, a margine dell’evento Expoaid, che il prossimo amministratore delegato di Ferrovie dello Stato sarà un tecnico selezionato esclusivamente dall’organico interno del gruppo per gestire la complessa transizione della mobilità nazionale dopo l’addio ormai formalizzato di Stefano Donnarumma. La decisione di affidare la guida del colosso dei trasporti a un ferroviere di carriera risponde alla chiara necessità industriale di garantire la massima continuità operativa ed evitare nomine esterne o di natura puramente partitica, proprio in un momento in cui la rete infrastrutturale nazionale affronta i delicati dossier strategici legati ai cantieri estivi ed ai traguardi del Pnrr.
L'imminente uscita concordata dell'ingegner Donnarumma, ringraziato pubblicamente dal vicepremier per il grande impegno e il lavoro profuso, aprirà la strada a una squadra dirigenziale totalmente rinnovata. Tra le figure attualmente in cima alle preferenze del Ministero dell'Economia e delle Finanze e del dicastero dei Trasporti spicca Gianpiero Strisciuglio, stimato amministratore delegato di Trenitalia ed ex vertice di Rete Ferroviaria Italiana, la cui profonda conoscenza della macchina logistica lo rende il candidato naturale per la successione in pole position. Il ministro ha comunque tenuto a precisare che la rosa dei papabili include decine di altri bravi manager interni di alto profilo cresciuti e formatisi interamente all’interno delle strutture del gruppo ferroviario.
Questo riassetto ai vertici del colosso dei trasporti avviene in un momento cruciale per la mobilità italiana, segnata dalle recenti polemiche estive sui disservizi strutturali della rete. La scelta finale di un profilo prettamente tecnico anziché politico mira a blindare l'azienda, proiettandola verso un indispensabile efficientamento dei servizi passeggeri urbani ed extraurbani italiani. La prossima formalizzazione ufficiale della nuova squadra definirà l'assetto definitivo di una governance strategica chiamata a modernizzare l'intera rete infrastrutturale del Paese nei prossimi anni.