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Carburanti low cost e Iva evasa: maxi blitz da 60 milioni nel Milanese

Fiamme Gialle e Dogane bloccano una colossale frode sull'estrazione di benzina e gasolio

Il 2 luglio 2026, la Guardia di Finanza di Milano e l'Agenzia delle Dogane hanno eseguito un maxisequestro da 60 milioni di euro nei confronti di un importante deposito petrolifero lombardo, accusato di una colossale frode fiscale su scala internazionale. L'operazione strategica, coordinata dalla Procura Europea, ha svelato un sofisticato sistema di evasione dell'Iva che ha permesso di immettere illegalmente sul mercato oltre 188 milioni di litri di carburante, alterando profondamente la libera concorrenza nel settore della distribuzione stradale e danneggiando gravemente le casse comunitarie.

Le indagini finanziarie si sono concentrate sulle attività illecite perpetrate tra il 2023 e il 2025 attraverso l’abuso del regime fiscale di estrazione dai depositi commerciali. Questo specifico meccanismo normativo, concepito per agevolare lo stoccaggio temporaneo dei prodotti energetici, è stato distorto fraudolentemente per sottostimare sistematicamente l'imposta sul valore aggiunto al momento dell'effettiva immissione in consumo di benzina e gasolio. Grazie a questo indebito vantaggio economico, la società indagata riusciva a rifornire le proprie pompe bianche e diverse aziende partner a prezzi stracciati, nettamente inferiori alle medie dei prezzi di mercato nazionali stabiliti dai normali indicatori economici del settore logistico.

Il provvedimento restrittivo, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale milanese, ha colpito duramente i vertici aziendali. Il rappresentante legale e due amministratori di fatto sono stati denunciati per dichiarazione infedele, mentre l’intera struttura societaria dovrà rispondere della complessa responsabilità amministrativa degli enti. I sigilli giudiziari sono scattati su conti correnti, immobili di pregio e beni mobili aziendali fino a raggiungere l'esatto equivalente del profitto illecito calcolato attentamente dagli inquirenti. Questa imponente operazione si inserisce nel più ampio piano europeo di contrasto alle frodi carosello nel comparto dei carburanti, un fenomeno criminale diffuso che continua a sottrarre risorse finanziarie vitali alla transizione energetica globale e alla modernizzazione delle reti di trasporto stradale continentali.

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