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Porti italiani al bivio: Federagenti chiede una svolta strategica nel Mediterraneo

L'assemblea nazionale lancia l'allarme: senza una riforma, il commercio via mare è a rischio

Il sistema portuale italiano deve accelerare immediatamente la sua modernizzazione per non perdere la centralità commerciale nel Mediterraneo, oggi scosso dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e nel Golfo Persico. Durante l'assemblea pubblica di Federagenti, svoltasi a Civitavecchia presso la sede dell'Autorità di Sistema Portuale, la federazione delle agenzie marittime ha lanciato un chiaro monito sul futuro della logistica nazionale. L'evento ha evidenziato come l'instabilità globale stia ridisegnando le rotte e impennando i noli marittimi, una dinamica che impone all'Italia risposte rapide e una specializzazione mirata per intercettare i nuovi flussi di merci, superando definitivamente i vecchi campanilismi provinciali.

Il presidente Paolo Pessina, supportato dai vertici di Assoporti, ha sottolineato la necessità di puntare su standard di assoluta eccellenza, dato che il mercato globale non tollera più la frammentazione e i ritardi burocratici. Le agenzie marittime, operando come vere sentinelle delle oscillazioni economiche, registrano una volatilità senza precedenti che richiede una radicale revisione della governance portuale. Al centro del dibattito è emerso anche il piano di riforma del settore, un tema su cui il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha confermato l'intenzione del governo di imprimere una decisa accelerazione legislativa.

La sfida cruciale riguarda la capacità di attrarre capitali esteri e di convogliare l'enorme risparmio privato verso le infrastrutture marittime. Attualmente, l'incertezza normativa frena gli investimenti, lasciando i porti nazionali esposti alla concorrenza dei terminal esteri nel controllo del Mare Nostrum. Per invertire questa tendenza, Federagenti propone una visione coraggiosa che favorisca l'ingresso di capitali privati, ipotizzando persino la creazione di una holding per la gestione strategica della portualità, essenziale per garantire lo sviluppo economico del Paese.

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