Press
Agency

Crollo del Morandi: il Tribunale di Genova punisce gli ex vertici di Autostrade per l'Italia

Castellucci condannato a 12 anni, al centro dell'accusa i tagli alle manutenzioni

Il 16 luglio 2026, a quasi otto anni dalla tragedia che ha squarciato il tessuto urbano di Genova, il Tribunale ligure ha emesso la tanto attesa sentenza di primo grado per il disastro del viadotto Polcevera: l'ex amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Giovanni Castellucci, è stato condannato a dodici anni di reclusione per crollo colposo e omicidio stradale. Il verdetto chiude un dibattimento estenuante durato quattro anni e riconosce formalmente le pesanti responsabilità dei vertici aziendali nel cedimento strutturale che il 14 agosto 2018 spezzò la vita di 43 persone, individuando nei sistematici ritardi degli interventi preventivi la causa primaria della strage.

Il dispositivo dei giudici ha colpito l'intera catena di comando dell'epoca, sanzionando le negligenze che hanno portato al collasso dell'infrastruttura. Oltre a Castellucci, la scure della giustizia si è abbattuta su Michele Donferri Mitelli, ex responsabile delle manutenzioni di Aspi, condannato a undici anni. Pene di cinque anni e mezzo sono state inflitte all'ex numero due della concessionaria, Paolo Berti, e all'allora vertice della controllata Spea, Antonino Galatà. Sotto accusa è finita anche la lacunosa vigilanza statale, con la condanna a cinque anni per l'ex dirigente del Ministero dei Trasporti Mauro Coletta. L'impianto accusatorio ha smontato la tesi difensiva relativa a un presunto difetto occulto di costruzione, dimostrando invece come la drammatica rottura per corrosione degli stralli della pila 9 sia stata figlia di una deliberata strategia di contenimento dei costi. I dati emersi in aula sono impietosi: con il passaggio alla gestione privata, gli investimenti per la manutenzione straordinaria dell'opera erano crollati da oltre un milione a soli 24 mila euro annui.

Questa pronuncia, giunta al termine di quasi trecento udienze, segna un punto di svolta per il settore delle concessioni autostradali italiane. Castellucci, già detenuto nel carcere milanese di Opera per la strage del viadotto irpino di Acqualonga, incassa un'ulteriore condanna pesantissima. Mentre Aspi e Spea avevano già abbandonato il processo patteggiando trenta milioni di euro, le sanzioni individuali odierne tracciano un quadro inequivocabile delle colpe gestionali, aprendo la strada all'inevitabile fase degli appelli.

Suggerite

Auto elettriche Usa, vendite in ripresa nel terzo trimestre

Dopo il calo post-incentivi, le Bev risalgono a 263mila unità ma restano sotto il 2025

Il comparto statunitense delle vetture a batteria sembra essersi assestato dopo la brusca frenata seguita alla cessazione degli incentivi federali. Le valutazioni di Kelley Blue Book-Cox Automotive indicano... segue

Autotrasporto, cresce il rischio di fermo nazionale dei tir

Settore in attesa di risposte su costi, ristori ed adeguamento delle tariffe

La convocazione del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per il 27 ottobre potrebbe non bastare a scongiurare l’allargamento della mobilitazione nell’autotrasporto. Unatras, coordinamento del... segue

Londra apre al confronto Ue sui dazi alle auto elettriche cinesi

Il governo britannico valuta un maggiore allineamento con Bruxelles sulla politica commerciale

L’eventuale partecipazione delle imprese britanniche alle iniziative industriali dell’Unione europea potrebbe passare anche da una maggiore convergenza di Londra sulla politica commerciale nei confronti del... segue