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Logistica verde: l'Emilia-Romagna firma il patto per le merci su ferro

Siglato il nuovo protocollo Eric per digitalizzare i terminal

La Regione Emilia-Romagna ha siglato nella mattinata del 17 luglio 2026, a Bologna un nuovo e strategico protocollo d'intesa insieme ai vertici dei principali nodi logistici del territorio per rilanciare l'azione del cluster Eric (Emilia-Romagna Intermodal Cluster). L’accordo, sottoscritto dai massimi rappresentanti di colossi quali Fs Logistix, Interporto Bologna, l'Autorità portuale di Ravenna ed i maggiori terminalisti privati operanti tra Piacenza, Rubiera, Dinazzano, Parma e Lugo, punta a rivoluzionare il trasporto delle merci. L'obiettivo fondamentale della cooperazione consiste nell'accelerare il trasferimento dei carichi commerciali dalla gomma alla rotaia, riducendo drasticamente l'impatto ambientale e potenziando la competitività dell'intero sistema produttivo regionale sui mercati internazionali.

L'intesa consolida un cammino di cooperazione pubblico-privata nato originariamente nel 2018, quando la piattaforma venne istituita come cabina di regia per coordinare le infrastrutture chiave emiliane e romagnole. Con la nuova firma, i partner si impegnano a sviluppare sinergie strategiche nel campo dell'alta formazione e della ricerca scientifica, affrontando uniti le repentine sfide geopolitiche globali che influenzano la catena di distribuzione. Grande attenzione sarà focalizzata sulla digitalizzazione dei flussi doganali, sull'efficientamento energetico e sull'automazione dei terminal, passaggi ormai indispensabili per massimizzare l'efficienza operativa dei nodi logistici della regione.

Questo massiccio piano di potenziamento si integra perfettamente con lo sviluppo dei corridoi transeuropei Ten-T, con l’Emilia-Romagna che intende consolidare il porto ravennate e i suoi interporti come hub di riferimento commerciali nel cuore dell'Europa. Lo spostamento strutturale dei flussi pesanti sulla rotaia permetterà di decongestionare l'intera rete autostradale adriatica, offrendo alle aziende manifatturiere una mobilità integrata, flessibile e lungimirante, capace di rispondere in modo tempestivo alle severe direttive comunitarie sulla decarbonizzazione industriale e sulla tutela degli ecosistemi locali.

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