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Prevenzione: nasce la piattaforma "Strade Sicure" per tutelare gli automobilisti

Focus urgente sul richiamo di oltre un milione di airbag difettosi ancora in circolazione

Le associazioni dei consumatori Codacons, Adusbef ed Assoutt hanno presentato a Torino la campagna "Strade Sicure" e il relativo hub digitale PortaleSicurezzaStradale.it. L'iniziativa nasce con l'obiettivo primario di arginare i rischi sulle carreggiate italiane, offrendo ai cittadini un inedito e trasparente strumento di prevenzione per contrastare, tra le diverse criticità, l'emergenza legata ai componenti difettosi dei veicoli.

In un panorama della mobilità dove la tutela dell'utente rappresenta il perno delle nuove politiche di trasporto, come confermato dalla costante attenzione istituzionale verso le statistiche sull'incidentalità, il nuovo portale aggrega direttive provenienti dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, dall'ACI e dal Safety Gate dell'Unione europea. Le associazioni promotrici ribadiscono l'urgenza di alimentare una cultura della prevenzione proattiva, consegnando agli automobilisti una guida chiara e costantemente aggiornata. La piattaforma informatica, sostenuta attivamente dal gruppo Stellantis tramite un'ampia comunicazione multicanale, punta a una sensibilizzazione profonda attraverso i network digitali, le newsletter e i principali organi di stampa.

Il fulcro di questa imponente mobilitazione civica e istituzionale riguarda una criticità specifica di portata internazionale: il maxi-richiamo degli airbag prodotti dalla Takata. In Italia la campagna di risanamento ha finora interessato circa quattro milioni di vetture di molteplici costruttori, eppure il bilancio attuale evidenzia come circolino ancora un milione e duecentomila mezzi equipaggiati con questi sistemi gravemente difettosi. L'alterazione chimica dei propellenti, accelerata dal passare del tempo e da specifiche condizioni ambientali, rischia di provocare una deflagrazione incontrollata durante un sinistro, scagliando frammenti metallici nell'abitacolo con conseguenze drammatiche per conducente e passeggeri.

Per disinnescare questa minaccia silente, recentemente al centro di nuovi e stringenti solleciti da parte del Mit, il sito offre una soluzione immediata. Inserendo il numero di telaio a diciassette caratteri, facilmente reperibile sul parabrezza o sul libretto di circolazione, l'utente può verificare istantaneamente lo stato della propria auto. Qualora il database segnali l'anomalia, l'imperativo categorico è rivolgersi alla rete di assistenza autorizzata per la sostituzione del componente, un intervento salvavita che le case automobilistiche garantiscono sempre in forma totalmente gratuita.

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