Oggi, venerdì 24 luglio 2026, la concessionaria Autostrade Alto Adriatico ha inaugurato le nuove aree di sosta ad alta tecnologia di Fratta Nord e Fratta Sud, situate lungo l'arteria A4 nel tratto compreso tra i caselli di Latisana e Portogruaro. L'opera, completata con un investimento complessivo di quasi diciannove milioni di euro e presentata alla presenza dei vertici aziendali, della Polizia Stradale e dei rappresentanti regionali di Veneto e Friuli Venezia Giulia, nasce con l'obiettivo prioritario di sradicare il pericoloso fenomeno delle soste selvagge nelle corsie d'emergenza e sulle rampe di svincolo, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza, tutela ambientale e comfort per gli autotrasportatori.
L'intervento si inserisce nel più ampio piano di ammodernamento della rete viaria del Nord-Est, snodo fondamentale per i corridoi logistici europei TEN-T che collegano il Mediterraneo ai Paesi dell'Est e che nell'ultimo anno ha registrato il record di oltre cinquantaquattro milioni di transiti totali, di cui quindici milioni rappresentati da veicoli pesanti. Questo potenziamento delle infrastrutture di servizio prosegue in parallelo con i cantieri per la realizzazione della terza corsia, un programma strategico sostenuto interamente con fondi propri dalla società di gestione e coordinato con gli enti territoriali, mantenendo congelate le tariffe dei pedaggi per gli utenti almeno fino al 2029.
I due piazzali mettono a disposizione complessivamente centosessantuno stalli dedicati ai tir, integrando pavimentazioni ad alta resistenza meccanica pensate per sopportare i carichi statici e vasche di sicurezza per il contenimento di eventuali sversamenti di sostanze pericolose. L'infrastruttura si distingue per l'impiego di tecnologie digitali avanzate, quali pannelli a messaggio variabile per la segnalazione preventiva dei posti liberi e un circuito di videosorveglianza in stile nordeuropeo. La presenza di un fabbricato attrezzato con docce, lavanderia self-service e punti ristoro restituisce dignità alla professione dell'autotrasporto, trasformando la pausa obbligatoria di guida in un elemento chiave per l'efficienza della catena di distribuzione e per la sicurezza della circolazione.