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Riscossa elettrica: SEAT e CUPRA volano nel primo semestre con utili triplicati

A trainare la crescita è il debutto della compattissima Raval

Il gruppo automobilistico SEAT & CUPRA ha chiuso il primo semestre del 2026 con un utile operativo di centoventidue milioni di euro, un risultato che quasi triplica i trentotto milioni registrati nello stesso periodo dell'anno precedente. Annunciati nei giorni scorsi dai vertici dell'azienda a Martorell, i dati finanziari confermano la bontà della ristrutturazione industriale intrapresa dal management e il solido posizionamento del portafoglio prodotti nel mercato europeo della mobilità sostenibile. La crescita dei ricavi, che hanno raggiunto la quota di sette miliardi e settecento milioni di euro, risponde al successo della strategia di elettrificazione urbana e all'efficacia del programma di contenimento dei costi operativo.

Il vero volano della redditività è rappresentato dal marchio CUPRA, capace di siglare il miglior semestre di sempre con oltre centosettantamila vetture consegnate nel mondo. Tra i fattori chiave figura l'accoglienza superiore alle attese della nuova Raval, la compatta elettrica lanciata in primavera che ha raddoppiato le stime sugli ordini, sostenuta dal favorevole contesto normativo europeo relativo alle esenzioni dai dazi sulla Tavascan. Anche la risposta del mercato italiano si conferma estremamente dinamica, con oltre dodicimila immatricolazioni per il brand sportivo guidato dal crossover Formentor, a fronte di una tenuta sostanziale del marchio SEAT spinto dalla costante domanda della compatta Ibiza e del SUV Arona.

L'exploit commerciale consolida il ruolo dello stabilimento spagnolo di Martorell quale snodo strategico per la produzione di veicoli a zero emissioni del Gruppo Volkswagen nel Sud Europa. Il consolidamento dei margini operativi garantisce alla dirigenza le risorse finanziarie necessarie per sostenere gli ingenti investimenti previsti dal piano di decarbonizzazione e per preparare lo sbarco del brand nei mercati extra-europei, a partire dal Medio Oriente. In una fase di forte incertezza per il comparto automotive, la transizione energetica coordinata tra Spagna e mercati chiave dimostra come l'efficienza industriale e un'offerta focalizzata sulla mobilità elettrica giovanile possano garantire competitività e sostenibilità finanziaria di lungo periodo.

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