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Tempesta sui cieli europei: la carica di Ryanair oltre il caro-carburante

Le compagnie low-cost soffrono in borsa, ma ci si prepara al riscatto invernale

I cieli europei stanno vivendo quest'anno una profonda spaccatura finanziaria che vede i vettori low cost come Ryanair in forte affanno borsistico a causa del repentino aumento dei carburanti. Tra cali dei profitti e tagli alle tariffe estive per stimolare la domanda nel continente, i colossi dei voli a basso costo registrano flessioni azionarie fino al venti per cento, a differenza dei gruppi tradizionali che beneficiano della ripresa dei voli a lungo raggio.

A pesare sulla competitività dei voli a corto raggio è la differente struttura dei costi aziendali. Per le compagnie no-frills, il cherosene incide per circa un terzo sulle uscite totali, contro appena un quinto dichiarato dai grandi gruppi di bandiera come Lufthansa o Air France-Klm. Quest'ultimi sono riusciti a compensare l'incremento dell'energia grazie all'elevata redditività delle classi premium ed al riallineamento dei flussi verso l'Asia, avvantaggiandosi al contempo della riduzione di capacità operativa sofferta dai grandi hub del Medio Oriente.

La vera partita per il dominio del trasporto aereo si giocherà tuttavia con l'arrivo della stagione invernale, quando l'attenuarsi delle coperture finanziarie sul carburante metterà a dura prova i bilanci di tutto il settore. In questo scenario di contrazione della domanda, la solidità patrimoniale diventerà la discriminante fondamentale per la sopravvivenza commerciale. Mentre concorrenti fortemente indebitati come Wizz Air saranno costretti a tagliare rotte e frequenze per arginare le perdite, e con EasyJet al centro di possibili acquisizioni da parte di fondi d'investimento americani, il gruppo guidato da Michael O'Leary possiede la liquidità necessaria per sostenere la guerra dei prezzi.

Ciò che gli investitori attualmente sottovalutano è la capacità dei vettori finanziariamente stabili di trasformare una crisi di settore in una straordinaria opportunità di espansione. Riducendo i prezzi in una fase di ridimensionamento altrui, le compagnie più solide piazzeranno le basi per conquistare nuove quote di mercato, riscrivendo la geografia dei collegamenti aerei e confermando come la sostenibilità economica sia l'unico vero motore della mobilità del futuro.

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