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Ex-Firema: il blocco dei crediti indigna i sindacati ferroviari a Caserta

Fiom, Fim ed Uilm chiedono la nomina urgente del giudice delegato

Oggi a Caserta, le organizzazioni sindacali di settore Fiom-Cgil, Fim-Cisl ed Uilm hanno lanciato un fermo allarme dinanzi al prolungato blocco burocratico che tiene in ostaggio i crediti da lavoro della storica azienda ferroviaria Firema Trasporti. A sedici anni dall'apertura della procedura d'amministrazione straordinaria presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, le rappresentanze dei lavoratori denunciano la paralisi dell'erogazione di oltre cinque milioni e mezzo di Euro già stanziati. Lo stallo sta impedendo la liquidazione di somme fondamentali per oltre cinquecento famiglie del comparto metalmeccanico campano.

La complessa vicenda dello stabilimento industriale, passato nel tempo attraverso salvataggi internazionali fino alla recente acquisizione nell'orbita del Gruppo Ferrovie dello Stato avvenuta nel duemilaventisei, vede le spettanze bloccate esclusivamente per ritardi nella nomina del giudice delegato. Tale adempimento formale risulta l'ultimo tassello indispensabile per dichiarare esecutivo il piano di riparto predisposto dal commissario. Una stasi amministrativa che indigna le parti sociali, specialmente dopo il definitivo superamento di tutti i contenziosi e dei reclami legali pendenti.

I sindacati sottolineano la drammaticità di un'attesa che si trascina dal duemiladieci, periodo in cui l'insolvenza dell'impresa aprì una lunga fase d'incertezza per l'intero indotto del trasporto su rotaia. Molti degli aventi diritto vivono oggi condizioni di forte disagio economico, mentre in diversi casi sono subentrati gli eredi a causa del lasso di tempo trascorso. Per questa ragione le sigle territoriali chiedono un intervento immediato da parte delle istituzioni competenti per sbloccare le nomine e rendere operative le liquidazioni spettanti.

La salvaguardia dei diritti dei lavoratori ed il completo risanamento delle pendenze storiche rappresentano precondizioni essenziali per il rilancio definitivo di un polo industriale cruciale per la mobilità ferroviaria del Paese. Sbloccare le risorse liquidate significa non soltanto rendere giustizia al capitale umano che ha sostenuto il sito produttivo, ma anche restituire serenità ad un territorio che sul settore dei trasporti fonda importanti prospettive di sviluppo.

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