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Italia e Tunisia siglano il patto intermodale per il Mediterraneo

L'accordo bilaterale punta su porti e mobilità sostenibile per collegare Europa e Africa

Il viceministro italiano delle Infrastrutture Edoardo Rixi e il ministro tunisino dei Trasporti Rachid Amri hanno firmato oggi un accordo quadro di cooperazione strategica per rivoluzionare i collegamenti e la logistica nel bacino del Mediterraneo. L'intesa stabilisce una cornice bilaterale permanente destinata a potenziare l'integrazione modale tra le due sponde, valorizzando in modo coordinato il trasporto marittimo, ferroviario, stradale e aereo. L'obiettivo primario dell'iniziativa è trasformare l'Italia e la Tunisia negli hub di riferimento per il commercio internazionale, garantendo elevata efficienza alle catene globali di fornitura e rispondendo alla crescente necessità di connessioni infrastrutturali rapide e sostenibili tra il continente europeo e quello africano.

Il nuovo patto bilaterale supera la tradizionale cooperazione doganale per abbracciare l'intera filiera della mobilità intelligente e della decarbonizzazione dei trasporti. I due Governi coordineranno gli interventi per la formazione avanzata dei quadri tecnici, l'elettrificazione delle vetture, l'impiego dei biocarburanti per la navigazione e la digitalizzazione dei flussi merci attraverso soluzioni di intelligenza artificiale. Questa visione sinergica si inserisce nel quadro programmatico delle politiche europee per l'Africa, puntando su investimenti mirati a potenziare le rotte marittime tra i principali porti dei due Paesi per ridurre i tempi di transito e minimizzare l'impronta ecologica della logistica navale.

L'alleanza infrastrutturale rappresenta uno snodo cruciale per rafforzare la competitività dei corridoi logistici del Mediterraneo centrale. Il confronto costante tra le amministrazioni e gli operatori consentirà di ammodernare gli scali marittimi, favorire il cabotaggio e ottimizzare le catene intermodali. Consolidando la posizione geopolitica delle due nazioni, la nuova strategia dimostra come la transizione verso sistemi di trasporto integrati e digitali sia la leva fondamentale per garantire sviluppo economico, sostenibilità ed efficienza commerciale nei collegamenti internazionali del futuro.

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